Ledi, Stanze: testo e video ufficiale [Anteprima Blogo]

Stanze, Ledi: ascolta la canzone, leggi il testo e guarda il video in anteprima su Blogo.it

Sarà nei primi mesi del nuovo anno il periodo d'uscita del secondo lavoro di inediti di Ledi, cantautore di origini italo-albanesi che ha conquistato una bella fetta di critica italiana con il suo esordio “Cose da difendere” uscito nel 2016 per Artis Records.

Oggi in esclusiva su SoundsBlog il video del primo singolo, Stanze, che anticipa tutto il lavoro.

Si intitola “Stanze” e si completa di un video che si scrolla di dosso ogni obbligo, ogni distanza, ogni peso. Una parete vuota nel dovere che si fa da parte. Un appuntamento con se stessi nelle stanze della propria vita nello slancio di chi non ha più tempo né voglia di stare lontano da sé, di essere diverso da sé. Un pianoforte registrato in una stanza, un suono poco estetico ma di assoluto impatto emotivo e una lirica densa di significati per un viaggio introspettivo sul concetto di amore per se stessi prima e per il mondo attorno poi.

Qui sotto il testo della canzone, in apertura post la clip.

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Ledi, Stanze, Testo

Sono io un mattino bianco, il buio di una stanza, gli occhi di mia sorella
la ruggine dei giorni, la fontana della piazza, il rifugio di mille correnti
il richiamo delle campane, quel mal d’Africa, una tenda a proteggere quest’anima
un bimbo che gioca solo, una strada sbagliata, qualcuno da cui tornare
me che ho amato amandoti
me che ho temuto temendoti
non ho davvero più voglia di esser diverso da me
non ho davvero più tempo di stare lontano da me
da me
ora non temere ciò che non si vede ha solo il pudore di restar nascosto
se devi giudicare fallo sul desiderio sulla fatica di essere uomo
voglio solo spiarti con gli occhi che riposa con la polvere delle nostre stanze
perché ci siam già visti dove, ci siam già detti cose ci siam taciuti come si fa
me che ho amato amandoti
me che ho temuto temendoti
non ho davvero più voglia di esser diverso da me
non ho davvero più tempo di stare lontano da me
da me
non ho davvero più voglia di esser diverso da me
non ho davvero più tempo di stare lontano da me
da me

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Ledi | Biografia

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Nasce il 12 febbraio del 1988 a Durazzo in Albania. La storia della sua famiglia si intreccia con la
storia dell’Europa del 900. I suoi nonni scappano dalla Grecia per la dittatura fascista di metà secolo
e a sua volta il padre scapperà dall’Albania alla caduta del regime comunista. Cresce a Genova dove
vive dall’età di due anni. Completa gli studi laureandosi in Pedagogia. Attualmente sta proseguendo
gli studi verso una seconda laurea in psicologia. Lavora a scuola ed in varie comunità. Attualmente
lavora come educatore presso l’Istituto David Chiossone Onlus per ciechi ed ipovedenti di Genova.
Svolge inoltre attività di educazione, insegnamento e laboratori in carcere e con ragazzi dal passato
difficile.
A tredici anni vince il premio “Guido Rossa" primo concorso letterario. All’età di vent’anni
pubblica il suo primo romanzo “La panchina” per Ibiskos Editrice Risolo al quale seguiranno due
raccolte di poesie, “La voce al buio” e “Appunti di volo” per Gammarò Editore. Una terza raccolta
di poesie è attualmente in stampa. I suoi volumi vincono diversi concorsi nazionali e molte poesie si
trovano in raccolte di poeti. Compone canzoni dall’adolescenza. “Cose da difendere” è il suo primo
lavoro musicale compiuto uscito nel maggio 2016 per Artis Records/ Protosound Polyproject
Cramps, candidato tra le 50 migliori proposte come “Opera prima” al Premio Tenco. Vince il
premio “WWW.musicamag.com 2016” della rivista “Un’altra musica" come miglior album "Cose
da difendere”. Il brano “Zemra ime” viene ancora trasmesso dalle radio albanesi e
diventa la sigla di un rinomato talk show. Viene invitato come ospite internazionale al Festival di
Biella 2016. Per marzo è prevista l’uscita del secondo disco “Stanze” per Artis Records/ Protosound
Polyproject/Cramps.

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