Loomy, Sogni di cartone: testo e video ufficiale

Sogni di cartone di Loomy: video e testo della canzone su Blogo.it

E’ uscito “Sogni di cartone” (Duduc) il nuovo singolo di Loomy, il rapper rivelazione dell’edizione 2016 di X Factor.

Il brano è un travolgente pezzo rap dove il flow di Loomy si mescola alle influenze della musica d’autore italiana. Una canzone dai ritmi incalzanti prodotta da Macs e interamente suonata senza l’utilizzo di strumenti digitali. Il testo, scritto dallo stesso Loomy, racconta la caduta delle illusioni e guarda alla società con sguardo disincantato e cinico.

L’uscita del brano è accompagnata dal videoclip che potete vedere in apertura post, diretto da Alessio Russo e girato interamente all’interno di una stanza di cartone. Nel video si susseguono, come in un girone infernale, le storie di diversi personaggi dal prete pedofilo al produttore molestatore.

Qui sotto il testo della canzone.

Loomy, Sogni di cartone, Testo

Vedo tutto il mondo tipo bicolore/
che sia Italiano, Musulmano, bianco o di colore/
alla ricerca di una fonte, di calore/
tipo macchiato sulla fronte, licaone/
e faccio il segno della croce fra che ci risiamo/
che l’emozione non ha voce come Celentano/
tolgo le spine dalle rose, poi te le regalo/
metto le rime nelle cose e poi te le ricamo../
Pensavo di essere fatto, di dare rispetto/
soltanto a chi voleva la mia testa in un secchio/
fra pensavo di colpo, pensavo di getto/
ma poi a pensare troppo fra qua diventi vecchio/
mo che mi alzo di scatto, distratto di certo/
ma prendo il distacco di fatto di cento/
ho preferito il contatto con tanto di pegno/
ho interagito col cappio contando che il meglio deve ancora venire/
generazione, generica dimensione è la recita di persone, qua nevica depressione/
patetica ricezione, è la predica a ricreazione/
domenica di passione, tu medita se restare qua!/
ora mi godo il panorama come fosse finto/
come gridare dalla gioia senza avere vinto/ e non ho mai avuto la voglia ma ora mi convinco/
che tutto il resto e paranoia e qua non è una Sitcom/
Sono! Ma che sogno?Io se sogno, sogno di cartone/
non me ne vergogno, io ora voglio un sogno di cartone/
nel mio portafoglio l’erba voglio cresce quando vuole/
Dove corri? Notti insonni e/
Sogni di cartone(X4) Ci sono cose che ancora qua non mi sono chiare/
come le cure e le rughe di mia madre/
eppure un uomo da solo riesce a recuperare/
com’è la luce nel buio che rimane?/
ho visto come ci si sente a perdere tutto/
capito che non cambia niente a perdere tutto/
capito che per questa gente perdere tutto/
vuol dire solo e solamente subire un furto/
e quindi meglio ripartire che è meglio così/
io che cambiavo idea del tipo 3 volte ogni dì/
che non volevo svegliarmi da solo il lunedì/
luna di cartapesta la riattacco Vinavil e/
quand’è che siamo soli nella stanza?/
ci sto pensando ormai da giorni, credo sia abbastanza/
io con le note riesco ad accorciare la distanza/
tu con le gote riesci a far sparire la mia ansia/
ci sono vari modi, vari modi/ per slegare tutti i nodi, tutti i nodi/
comandati videogiochi, videopoker/
attaccati con i chiodi, quali Rockers/
giro, sembra Cinecittà/
perchè sembrano tutti attori si, ma senza umiltà/
il fatto è che io arrivo svelto a dirti come si fa/
accendo il cielo con un tasto mentre viaggio ad alta velocità/

RIT.

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