Fedez vs Dario Franceschini e Siae: la rettifica del rapper

Le nuove dichiarazioni dopo gli annunci delle querele.

Tra Fedez e la Siae è ormai guerra aperta (come sappiamo, il rapper si è affidato a SoundReef per la raccolta dei suoi diritti d’autore). Negli ultimi tempi, il socio di J-Ax ha accusato la Siae di “incassare in modo indebito i diritti” sui suoi concerti e ha anche accusato il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di conflitto d’interesse in quanto la moglie Michela Di Biase gestirebbe il patrimonio immobiliare della Siae. Per la cronaca, Franceschini e la Siae hanno annunciato querele.

Fedez ha rettificato queste sue dichiarazioni, entrando maggiormente nel merito. La sua, però, non sembra assolutamente essere una marcia indietro:

In una conferenza stampa ho parlato di conflitto di interessi per il ministro Franceschini, sostenendo che la moglie gestisce il patrimonio immobiliare di Siae. Rettifico, perché io faccio il cantante e forse avrò usato un linguaggio poco tecnico, allora cercherò di essere più chiaro e più corretto nella scelta dei termini, ma non è detto che questa mia rettifica faccia meno male delle mie precedenti dichiarazioni, anzi ne sono sicuro.

Con queste dichiarazioni, Fedez si sofferma sul fatto che Dario Franceschini avrebbe repentinamente cambiato idea circa il monopolio di Siae:

Allora partiamo dal presupposto che Michela Di Biase è stata assunta nel 2016 dalla Fondazione Sorgente Group. Sorgente Group è uno dei principali gruppi immobiliari italiani, che gestisce fra gli altri l’intero patrimonio immobiliare di Siae, quest’ultimo posseduto tramite dei fondi chiamati Aida e Norma. In precedenza, il ministro Franceschini aveva dichiarato di voler abbattere il monopolio e quindi mi sono chiesto perché il ministro ha cambiato così repentinamente idea, perché il suo ministero in barba alle raccomandazioni dell’Europa ha fatto di tutto per permettere alla Siae di mantenere il monopolio in Italia, perché in 28 Paesi europei il monopolio è rimasto soltanto in Italia? Sempre e solo in Italia succedono queste cose.

Fedez, quindi, ribadisce di essere convinto che ci sia un conflitto di interesse e non si dice spaventato dalle querele:

A mio avviso il conflitto d’interessi c’era, il conflitto d’interessi c’è. Non lo dico soltanto io, non sono cose che mi sto inventando io, sono cose frutto di inchieste giornalistiche per le quali non mi risulta siano mai partite né querele né smentite, sia da parte del ministro Franceschini, sia da parte della moglie e sia da parte di Siae. Comunque sapete che le querele non mi spaventano, non mi interessano: mettetevi in fila, mettetevi in coda perché non siete né i primi né gli ultimi.

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