Irama a Blogo: “Sto finendo il nuovo album”

Intervista a Irama: è uscito il suo nuovo singolo, Mi Drogherò.

Viene descritto come “la rivelazione del cantautorato italiano”, Irama. Dopo l’ottima performance sul palco di Sanremo Giovani nel 2016 e la successiva vittoria del Coca-Cola Summer Festival, Filippo Maria Fanti è tornato con un nuovo singolo: Mi Drogherò. Che non è una esaltazione delle sostanze stupefacenti. “E’ una provocazione”, ci racconta. “Questa canzone vuole raccontare un lato diverso della droga, quella d’amore. Non a caso nella copertina del singolo assumo una pastiglia a forma di cuore. La mia generazione ha paura dell’amore e dell’eccesivo sentimento”.

Quindi, vuoi raccontare la dipendenza da una persona o l’amore in generale?

“La canzone nello specifico gioca molto sulla dipendenza da un amore carnale con qualcuno. Ci sono tanti tipi di droghe. Un sacco di persone della mia generazione sono ludopatici, si nutrono di televisione spazzatura tutto il giorno o sono social-dipendenti; invece questa canzone vuole ricordare loro che l’unica droga positiva da assumere è quella dell’amore”.

Ti piace provocare?

“A me piace provocare, l’arte stessa è provocazione. Non c’è nulla di male nell’attirare l’attenzione: io lo faccio con la mia musica”.

Mi hanno stupito le sonorità del brano, hai osato rispetto al precedente album.

“Ho lavorato molto. Le sonorità spaziano tra rap, rock e rap: questo nuovo progetto è un ibrido, nonostante non mi piaccia fino in fondo questa parola. Presto arriveranno nuove canzoni, e altre novità, che faranno capire una crescita vocale. Continuerò sempre ad approcciarmi alla musica come se fosse un vaso da riempire”.

Hai lanciato sul web un videoclip particolare, non viene fatta mai una cosa del genere.

“E’ vero, non viene mai fatta una cosa del genere. L’arte credo abbia mille radici, non bisogna mai fermarci alla superfice. E’ nato tutto dalla mia testa, ho voluto creare un format diverso e ho provato a far entrare le persone nella mia testa, provando a comunicare con loro e facendogli conoscere il mio mondo”.

Cosa dice la tua testa, invece, di questo ultimo anno musicale? Ne sono successe di cose…

“Trovo che sia stato un primo, e spero non ultimo, anno bellissimo. Ho iniziato a farmi conoscere e tante persone si sono affacciate alla mia finistra con la voglia di ascoltarmi. Sono proprio all’inizio, ora mi aspetto di crescere ancora… ma tutto dipenderà dalla mia musica”.

Ti mette ansia avere delle responsabilità?

“All’inizio ho avuto un periodo di pressione mentale, ho iniziato a chiudermi in me stesso. Poi piano piano, confrontandomi con i musicisti e trovando fiducia in loro, ho iniziato a sbloccarmi e mi sono lasciato andare totalmente. Così ho potuto esplorare terre completamente sconosciute. Basta, ora ho che ho fatto la montagna russa, devo fare quella più alta del luna park”.

Intanto torni ai Summer Festival, questa volta fra i Big.

“E’ una bella soddisfazione, per me è molto importante tornare su quel palco”.

E l’album nuovo quando arriverà?

“Lo sto finendo. Ho sempre scritto le mie canzoni e continuo a farlo, ci tengo a scrivere le mie cose, anche se ho mantenuto le collaborazioni con i miei musicisti storici”

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