VonDatty, Non credere ai fiori: testo e video [Anteprima Blogo]

Non credere ai fiori di VonDatty, video e testo in anteprima su Blogo.it

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Non credere ai fiori” è il primo singolo estratto da “Ninnenanne” il recente album del barone VonDatty, pubblicato lo scorso maggio da Tsunami Station e Goodfellas. L’album di fatto chiude la cosiddetta “Trilogia della notte“, iniziata con l’Ep “Diavolerie” del 2012 e proseguita con il disco “Madrigali” del 2014. La scelta di realizzare una trilogia nasce dall’esigenza di riassumere in tre opere differenti, (ma legate tra loro da un sottile “filo rosso”), lo sviluppo, la crescita e l’evoluzione della forma-canzone nel progetto VonDatty. La scelta della notte, come tema principale, nasce essenzialmente dal momento in cui queste canzoni sono state concepite e da un rapporto non molto convenzionale con il sonno, elemento quest’ultimo che pur non essendo mai nominato apertamente si nasconde in ogni singola opera della trilogia. Fin dalla gestazione del primo Ep, il lavoro di scrittura della trilogia è stato ossessivo e fortemente autobiografico, cercando di raccontare la vita dell’artista, attraverso immagini, metafore, visioni e una massiccia dose di nuda e cruda verità.

In apertura post potete vedere il video ufficiale, in anteprima per Blogo, scritto da VonDatty e Fabio Martini, cast: Sara Moon, Luca Di Ruscio

A seguire il testo della canzone:

Non credere ai fiori, Testo

Pensavi fosse facile dar adito al mistero
Di dar vita al tuo fantasma usando il tuo pezzo di cielo
Ma tutto è già silente, tutto muore, tutto quanto è una bugia
Non dico niente, io non so fare poesia

Di questo tempo che si nutre di me

Chi vive di ricordi ha un altro sé da raccontare
Ma chi vive coi fantasmi come me gli offre da bere
Ed attraversa lentamente le sue asperità
Poi guarda gli astri perché il cielo forse non raggiungerà

In questo tempo che si nutre di me

Con gli occhi di chi spia nei sogni e si fa perdonare
Impariamo la distanza tra il reale e l’irreale
Ma lo sguardo tuo non vede me, non attende e non concede
E la mente mia ora affila lame e segna nuove strade

Come i fiori sanno illudere ed io non so apprezzare
Come il fuoco che si spegne, con la voglia di cambiare
Come adesso che sei libera di guardare al tuo presente
Ma i discorsi tra le righe, non ti porteranno a niente

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