Feudalesimo e Libertà: foto e commenti dalla Seconda Adunata, Maggio 2017

Nanowar Of Steel, Immanuel Casto, Furor Gallico e tanti ospiti hanno intrattenuto il pomeriggio più feudale dell’anno.

Il raduno di Feudalesimo e Libertà è ciò che ogni festival (musicale) dovrebbe aspirare ad essere: un posto dove si va per prendersi bene, rilassarsi, guardare qualche spettacolo insolito e (incidentalmente) ascoltare anche buona musica, indipendentemente da chi suona sul palco. C’è tanto da fare, da vedere, da sentire e da bere, al Secondo Raduno imperiale, che anche quest’anno si è tenuto presso il Live Club di Trezzo: certo, hanno suonato gruppi che hanno a che fare con FEL (i Nanowar Of Steel, che hanno composto la sigla della pagina Facebook, e Immanuel Casto, che ha prodotto un gioco di carte in collaborazione con i sodali), ma ci sono anche fenomeni di YouTube (Danny Metal), o gruppi folk-metal perfetti con l’ambiente (gli amatissimi Furor Gallico).
Per quel che riguarda il contorno: la gara per la barba più feudale ha incoronato un fiero possessore sia di bulbo pilifero che di eloquio, mentre la gara di salsicce è stata vinta da un outsider, ma in generale è sembrato che metà dei partecipanti stesse mangiando a casa sua e non strafogandosi davanti all’Imperatore.

A proposito di cibo, Maurizio Merluzzo ha portato il suo spettacolo di Cotto & Frullato, degustando un mix di polenta, salsiccia e birra (e soprattutto condividendolo con il pubblico).

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Forse un punto basso dell’intrattenimento si è toccato con Lercio, che sul palco ha letto i titoli di articoli assurdi… e poi li ha spiegati. E’ un format che su facebook funziona bene, dura il tempo di leggere il titolo e riderne, ma dal vivo c’è il bisogno di riempire il tempo e leggere a voce alta gli articoli, e si smoscia un po’ tutto.

Poco male: a fremere dopo Lercio c’erano BardoMagno & Friends con la loro Musica tro(m)batorica – in pratica, Don Alemanno e alcuni Nanowar che facevano cover parodiate (e volgari – nel senso di volgo) di musica pop ( sempre nel senso di popolare – insomma pop italiano). Alcune sono state azzeccatissime, altre meno, ma di sicuro si è riso.

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Il concerto di Immanuel Casto era molto atteso dai fan, visto che era pubblicizzato come l’unico concerto “con band e completo” per il 2017. Lo show non ha deluso le aspettative, trovando Romina Falconi presente sul palco per tutto il tempo (per cori e per due canzoni soliste), e con le Beat Girls vestite con i costumi di Alphabet Of Love – insomma meno caste del solito!
Immanuel è in forma, canta una An*l Beat più carica che mai, e ora della fine sembra che tutti siano qui per la sua performance. Peccato quindi che non ci sia stata una Deepthr*at Revolution, alla fine – non intendiamo una gara di oralità, ma proprio la canzone, che di solito chiude i concerti ma che questa volta ha lasciato a bocca asciutta i fan più hardcore.

I Furor Gallico hanno attirato una folla molto numerosa (e rumorosa) sul palco esterno, ottimo rifugio per chi cercava più metal e meno doppi sensi – hanno suonato quasi in contemporanea con Immanuel, non sfigurando affatto.

Infine, i Nanowar Of Steel hanno fatto i Nanowar Of Steel: gran casino sul palco, bella performance vocale e musicale, con qualche chicca come la sigla dei 400 Calci, qualcosa in Inglese… ed il finale con mille ospiti sul palco, per inneggiare a Feudalesimo e Libertà, chiudendo i festeggiamenti in maniera più che degna, sempre che fosse rimasto qualcuno sobrio abbastanza da ricordarsene. Appuntamento all’anno prossimo!

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