Danti a Blogo: “Enjoy? Mi sono rotto degli ostentatori, l’Italia è un Paese di sopravvalutati”

Il nuovo singolo Enjoy, il progetto da solista, i Two Fingerz, l’Edicola Fiore, Rovazzi e Gabry Ponte – Intervista a Danti.

Dopo aver firmato Andiamo a Comandare e Che ne sanno i 2000, i tormentoni dell’estate scorsa, Danti si rimette in gioco da solista. E’ infatti uscito il singolo Enjoy (un ca*zo), un brano fortemente ironico e focalizzato sull’uso spasmodico e sempre più invadente dei social network nelle nostre vite.

Vuol essere la risposta al vacchismo (inteso come Gianluca Vacchi)?

“Mi sono rotto degli ostentatori. Questo non vuol dire essere contro i ricchi, sono i poveri che molto spesso ostentano e lo fanno perché sui social è un trend che funziona. Dallo sbocciatore a quello con la macchinona, magari noleggiata… voglio dire: ma chissenefrega?”.

Il web è anche diventato un lavoro per tanti.

“Così come nella realtà, ci sono quelli che lavorano di mer*a e quelli che lavorano correttamente”.

La nostra è davvero un’Italia “che non dà meriti”, come canti nella canzone?

“Beh, la prima volta che ho cantato questo concetto in una canzone, finalmente qualche merito mi sta arrivando. E’ comunque un’Italia di sopravvalutati. Il merito a quelli giusti arriva sempre cent’anni dopo, siamo anni indietro”.

Perché accade?

“Perché in Italia la gente è abituata al trash e non alle robe più cool e raffinate. Il trash attira. Quando c’è qualcosa che ha bisogno di ascolto ed attenzione, scappano tutti”.

Ogni volte le tue canzoni sono accompagnate da videoclip originali. Questa volta c’è Fiorello (ma anche Fabio Caressa, Rovazzi, Simone Rugiati).

“Questa volta sono particolarmente fiero del video. Ho collaborato alla scrittura insieme a Flavio dei The Astronauts, quindi ero già gasato. Poi Fiorello ci ha dato l’ok ed è stata davvero la ciliegina sulla torta. Ho ancora un sogno nel cassetto, gli altri son già riuscito ad esaudirli tutti”.

Ovvero?

“Son riuscito a lavorare con Max Pezzali ed è stata una grande esperienza. Con J-Ax pure. Adesso manca solo Jovanotti, l’ultimo dei miei miti con cui sono cresciuto”.

Non hai mai provato a contattarlo?

“Sono timido. E poi le collaborazioni devono nascere spontaneamente. Anche con Fiorello è nato tutto per caso: lui aveva passato Che ne sanno i 2000 all’Edicola Fiore, io l’ho ringraziato su Twitter e ha iniziato a seguirmi. Così ci siamo scritti in privato ed è nato tutto”.

Ora fai anche l’inviato per lìEdicola, appunto. Potrebbe essere l’inizio di una carriera televisiva?

Un po’ di televisione la facevo a Hip Hop Tv. Non si parla di un’altra possibile carriera, ma si parla di fare qualcosa che mi è sempre piaciuto fare. Ho capito che non ho né un inizio né una fine”.

Tornando alla musica, tra marzo e agosto usciranno diverse canzoni e video. Ma non per forza un album. Corretto?

“Faremo uscire sette video con altrettante canzoni. Danti è un progetto nuovo rispetto ai Two Fingerz (anche se è una costola) e quindi è anche un progetto discografico nuovo. Un album si fa quando c’è la gente che si strappa i capelli perché lo aspetta, non subito tanto per farlo. Non c’è neanche l’esigenza di andare a vendere, anche perché questo concetto nel 2017 ci sta abbandonando da solo. Non mi gasa andare a fare gli instore, mi sa di centro commerciale del rap”.

Il progetto Two Fingeerz è fermo? Roofio collaborerà a queste canzoni?

“Roofio collaborerà e girerà con noi. Sai cosa? Ogni tanto mi metto in testa di voler fare il direttore artistico al 100% delle mie cose, sono una testa dura. E Roofio non avrebbe fatto Enjoy . Io capisco il suo ragionamento e ha pure ragione lui: ci sono delle cose che non dovrei più fare, però io ho ancora i capelli da scemo a 36 anni. Mi diverto”.

Un anno fa stavi lavorando a Andiamo a comandare con Rovazzi, poi tutto è esploso.

“L’amicizia è nata a Sorci Verdi, il programma in onda su Rai 2 di Ax. Siamo diventati subito amici e abbiamo iniziato a lavorare insieme. Non ho mai visto esplodere un personaggio in questa maniera. Secondo me questo ragazzo è davvero forte, è un cazzo di genietto. Ha 23 anni e la vede lunga. Io scrivo per duemila persone, e magari nessuno lo sa, ma nessuno di loro ha ottenuto quel risultato. Nessuno è venuto da me con quella determinazione e quella base su cui scrivere”.

Intanto si è rinnovata anche la collaborazione con Gabry Ponte: Tu Sei sta andando forte.

“Sono mega contento, sta facendo dei risultati importanti. Quando lavoro per altri, riesco ad essere più cinico e mi dà serenità mentale. Tanti artisti sembrano dare il loro meglio nei featuring”.

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