Iron Maiden: un successo la loro lotta al bagarinaggio online

Calata del 95% la presenza di biglietti in vendita sui siti di secondary ticketing per il tour inglese

Nel Settembre 2016 gli Iron Maiden dichiararono guerra al secondary ticketing e a qualsiasi forma di bagarinaggio, online o di persona. Oggi, ad un paio di mesi dall’inizio dei loro concerti in Inghilterra, con quasi tutte le date soldout, la band ha annunciato che le loro iniziative si sono dimostrate un successo enorme e la quantità di biglietti in vendita su siti di secondary ticketing è scesa del 95% rispetto al tour inglese precedente del 2011, ed i 100,000 biglietti venduti il primo giorno di prevendita sono stati tutti consegnati nelle mani dei fan.

Le loro iniziative per contrastare l’odioso fenomeno, sostanzialmente, riguardano l’obbligatorietà di stampare il nome sul biglietto ed il controllo ai cancelli.

I numeri (riportati da Blabbermouth) sono schiaccianti: nel 2010, quando i biglietti andarono in vendita, la prima sera di vendite comparvero 6.924 biglietti su siti come Viagogo e Seatwave. Nel 2016, la sera dopo l’avvio delle vendite si trovarono solo 207 biglietti, e solo su Viagogo, ed in seguito ad indagini si è scoperto che la maggior parte di quei biglietti sono falsi. I biglietti veri scovati su Viagogo sono stati annullati, come specificato dalle condizioni di vendita imposte dalla band.

Sarà dunque questo il metodo per contrastare il fenomeno del bagarinaggio online? Sicuramente la strada scelta dagli Iron Maiden ha dato i risultati riguardo le vendite, rimane da controllare se tutto andrà liscio con i controlli ai cancelli – si spera non ci siano code chilometriche o intoppi burocratici.
Qui in Italia Vasco Rossi ha intrapreso la stessa strada, per il suo concerto di modena l’1 Luglio. Anche qui, a fronte di un pubblico previsto di 300,000 persone, si spera che tutto vada liscio – sarebbe interessante anche qui sapere i numeri e le percentuali di calo nella rivendita dei biglietti.

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