Leone di Lernia è morto: fu voce di Radio 105 e cantautore del genere demenziale italiano

Leone di Lernia è morto: l'annuncio del figlio Davide.

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R.I.P. LEONE DI LERNIA
Un male incurabile l'ha portato via, ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori.
La famiglia Di Lernia ringrazia tutte le persone che l'hanno amato e i suoi fans.
Grazie di essere esistito.
Ti amo Davide.

Con queste parole, il figlio di Leone di Lernia, Davide, ha annunciato la morte del padre. Da anni voce di Radio 105, è stato anche cantautore del genere trash-demenziale italiano, facendo la cover di celebri brani in chiave umoristica. Il primo brano pubblicato risale al 1968, Trenta chili/Andiamo nei cieli.

Tra i pezzi rivisitati più famosi, ricordiamo questi titoli: Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà (Gypsy Woman), Magnando (Bailando), Te sì mangiàte la banana (The Rhythm of the Night), Melanzan (Turn Around), Bevi stu chinotto (Get It On), Cumbà Giuàn (All That She Wants), La fatica non m'ingozza.

Il collega e amico Marzo Mazzoli ha commentato così la notizia:

Quando io e Fabio siamo andati in ospedale a trovarlo, i medici e i familiari ci avevano detto che il male era in stato avanzatissimo e che aveva pochi mesi. In quel momento, siamo esplosi in un pianto infinito. L'unica speranza era che il suo corpo tenesse duro e potesse affrontare la chemio, ma come faceva a rimettersi? Appena ha visto telecamere, tutta l'attenzione su di lui, ha tenuto botta e si è goduto gli ultimi giorni di notorietà. Lui era così, viveva per la tv e la radio, apparire era la sua gioia, essere riconosciuto, la sua aria

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