Vasco Rossi: “I Rolling Stones mi chiesero di suonare con loro, per vendere più biglietti: dissi no”

Vasco Rossi si racconta in un ritratto ricco di curiosità e particolari inediti.

Vasco Rossi si è raccontato in un’interessante intervista per Sette – il Corriere della Sera e ha ricordato i suoi esordi, i primi momenti difficili serviti per conquistare il primo pubblico grazie alla sua musica e alcune false leggende che hanno circondato brani importanti della sua discografia. Lui stesso smentisce certi miti e rivela particolari curiosi e autobiografici:

Vita spericolata nasce dal “vivere pericolosamente” di Nietzsche, mica dai paninari o dai rampanti. Bollicine era una canzone contro la pubblicità, non sulla droga. Non eravamo riusciti a cambiare il mondo; dovevamo cambiare noi stessi, rivendicare la nostra libertà e la nostra diversità (…) Albachiara la scrissi per Giovanna, una ragazza che vedevo scendere dall’autobus a Zocca. Era un pezzo provocatorio, con quel finale sulla masturbazione femminile, allora tabù, anche per le mie amiche. Ma Giovanna non credeva che l’avessi composto per lei, pensava fosse un modo per intortarla, e allora scrissi Una canzone per te. Alla fine una storia l’abbiamo avuta, e ci mancherebbe altro, dopo due canzoni così…

Risponde sulla sua presunta rivalità con Ligabue, rivela di aver detto di no ai Rolling Stones e si prepara per questa grande festa del 1 luglio 2017 a Imola:

Sono stato il primo italiano a riempire uno stadio: San Siro, 10 luglio 1990. Come dice? Che con 220 mila biglietti venduti batterò il record di Ligabue? Ma questa rivalità è stata montata ad arte. Ognuno fa la sua gara. E poi al limite io posso essere paragonato agli Stones. Mi chiesero di suonare con loro, per vendere più biglietti; dissi no. Il prossimo primo luglio sarà una grande festa. Farò un concerto lungo, canterò finché avrò fiato; del resto il mio sogno è sempre stato morire sul palco

Fonte | Il Corriere della Sera via Dagospia

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