Emis Killa a Domenica in. Baudo: “Questo è un brutto ceffo”. Poi (quasi) si ricrede

Pippo Baudo si è messo a rappare in onore di Emis Killa. E poi gli ha lanciato tante frecciatine davanti a una divertita Chiara Francini

Pippo Baudo, da capitano della vecchia guardia artistica, non è mai andato troppo d’accordo con il rap e i talent. Oggi la sua partner di Domenica in, Chiara Francini, ha provato a fargli cambiare idea chiamando un suo caro amico, Emis Killa.

Inizialmente l’accoglienza di Pippo non è stata delle più calorose (anche se si è trattato, per metà, di un gioco delle parti):

“Questo è un brutto ceffo. Ma ormai sei a casa mia, quindi sei ospite. Dopo un po’ l’ospite puzza, si dice. Io voglio capire perché questo signore si chiama Emis Killa”.

Il rapper ha così spiegato a Pippo le sue origini:

“C’è questa cosa dei rapper, soprattutto in America, di slangare le parole. Quindi killer sta per Killa. Al tempo facevo le gare di freestyle in cui ci si inventano le rime uno contro l’altro. Ero molto bravo, quindi gli amici mi hanno dato questo soprannome”.

Pippo ha iniziato a raccontare la sua storia che “comincia in un piccolo paese della provincia milanese, Vimercate. Poi c’è un autobus, il 323, e c’è una piazza, San Babila, con i graffiti dietro”. E Emis ha aggiunto:

“323 è anche il titolo di un libro che ho scritto, è una cosa molto ironica, è il mezzo di trasporto che mi portava alla metropolitana di Cologno, che a sua volta mi portava a Milano che era un mondo a parte. Qui c’era questa grande festa che era il rap, che era molto più di nicchia rispetto ad adesso”.

Baudo ha ripreso a stuzzicare l’ospite:

“Oggi il rap lo fanno tutti, l’unico a resistere sono io ma mi faccio contagiare”.

Eppure, dopo che Emis si è esibito con un medley di Cult, tratto dal suo ultimo album Terza stagione, e di Maracanà (la sola che Baudo conosceva per via dei Mondiali), il conduttore è sembrato ricredersi:

“Mi ha sorpreso, mi ha colpito positivamente. Non l’avevo mai ascoltato, questa è la mia prima disavventura. Cara Francini, c’è sempre nella vita una cattiva maestra”.

Emis ha precisato che faticava a sentire bene per via di un problema audio e Pippo ha rivolto una battuta agli assistenti di studio:

“Aggiustate gli auricolari, chiamate l’otorino”.

Quindi la Francini ha chiesto a Emis di raccontare “qualche follia che fanno le fan” e Baudo lo ha invitato a farlo ‘con modestia’

“Ce n’era una che mi lasciava un sacco di lettere appese al cancello di casa, una lettera piena di brutte parole per ogni fidanzata. Fondamentalmente sono ragazzine”.

Poi Baudo ha voluto fargli la domanda delle domande:

“Voglio fare una domanda che tutti loro vogliono fare. Parliamo di questi tatuaggi. Quando hai cominciato?”.

“A 18 anni”.

“Ma è stato un unico lavoro oppure un mosaico piano piano?”.

“Un mosaico piano piano fatto da diversi artisti”.

“Ce li hai in tutto il corpo?”.

“Non dappertutto dappertutto”.

“Io sui tatuaggi faccio una riflessione… Ma quando avrai 80 anni, con la pelle che subisce delle variazioni, ‘sti tatuaggi che faranno?”.

“Sarà come quando piove su un quadro .Sarò come una tela mista di colori”.

“Non potrò assistere per motivi tecnici ai tuoi 80 anni, ma mi piacerebbe vederli”.

Arrivato il momento della trasmissione dedicato a “La canzone del cuore”, Killa ha voluto cantare il suo pezzo preferito, Generale di De Gregori. E Baudo non ha risparmiato il suo commento al vetriolo:

“Rischi grosso. Hai molto coraggio”.

Al termine Killa ha chiesto a Baudo di salutare sua mamma Francesca, che è una sua fan da sempre, e Baudo le ha espresso simpaticamente solidarietà per suo figlio. Un siparietto irresistibile.

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