U2, Songs of Experience: il nuovo album rimandato “per colpa” di Donald Trump

Donald Trump nuovo Presidente degli Usa ha costretto gli U2 a riprendere mano al nuovo album e rimandarne l’uscita.

Bono Vox degli U2 non è mai stato un fan di Donald Trump e l’ha pubblicamente criticato durante la sua corsa alle Presidenziali Usa:

“Il problema più grave che vedo in merito a Trump sono i suoi seguaci. Mi sento male per loro, perché sono poveri, della classe operaia che non possono avere la meglio su qualcuno. Sono incazzati e lui si fa preda della loro rabbia. Ha appena detto, ‘Non ci sono opzioni e io sono l’unico, e ho intenzione di prendermi cura di ciò da solo.’ Voglio dire, che è un c*zzo di Hitler, amico! (…) La terra promessa è di chi ne ha più bisogno. Gli irlandesi ne hanno avuto bisogno. Gli ebrei anche. Adesso i siriani ne hanno bisogno (…) Sono irlandese. Eravamo rifugiati economici. Questa cosa di un continente che si comporta come un’isola, facendo finta che il mondo intorno non esista, non è più possibile in un mondo globalizzato. Non è semplicemente concepibile”

Oggi, dopo la sconfitta di Hillary Clinton e la vittoria di Trump, la prima conseguenza per la band è stata la decisione di rimandare l’uscita del loro nuovo album. Tutto era pronto ma questo inaspettato nuovo Presidente Usa ha cambiato le carte in tavola:

Il mondo è un posto diverso dopo l’elezione di Trump. E’ come se un pendolo improvvisamente avesse appena fatto un enorme oscillazione nella direzione opposta.

E così, ecco la scelta di rimettere mani al disco di fronte alla “possibilità di ripensare a queste canzoni e assicurarci che siano davvero quello che vogliamo pubblicare”. Per il momento l’album è… freezato.

Via | Telegraph

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