Rock History, Suona La Storia: il libro (di testo) per i futuri appassionati di musica

Se amate il rock e non sapete cosa regalare a nipotini, figli, figli di amici, questo libro potrebbe farli crescere con ottimi gusti musicali…

Lo scopo di Rock History è chiarito dià nelle prime righe della sua introduzione:

“Se siete degli appassionati di musica, ragionevolmente esperti e ferrati sui fatti che hanno determinato la nascita delle canzoni più celebri e delle band più note, se siete dei cultori di stili e conoscitori delle principlai circostanze culturali della Storia, esperti di crossover e intenditori musicali, allora questo libro sicuramente non fa per voi”.

Se siete insomma super-ferrati in materia storico-musicale, se all’epoca “c’eravate” e vi ricordate come sono andati i fatti, Rock History non fa esattamente per voi. Questa recensione, però, fa esattamente per voi: perchè avete probabilmente un’età giusta per avere il pensiero di cosa regalare al figlio, al nipote, al figlio della vicina di casa, al figlio dell’amico, e al contempo volete che questi giovani virgulti crescano nel nome della vostra religione, ovvero il rock.
Il libro, seppur possa servire agli adulti come piacevole ripasso di quel che hanno vissuto in prima persona, è principalmente diretto ai giovani e giovanissimi, al punto che lo si può considerare un libro di testo, si spera prima o poi introdotto veramente sui banchi delle scuole elementari o medie. E’ un testo narrativo scorrevole, che si focalizza sui grossi eventi storici che hanno plasmato le scene musicali e la nascita di singoli musicisti e di singole canzoni. Si parla di Punk, di Live Aid, di che Estate incredibile sia stata quella del 1975 (in cui in una manciata di mesi uscirono Born To Run di Springsteen, Alive dei Kiss, Wish You Were Here dei Pink Floyd, A Night At The Opera dei Queen), del rap di protesta di Public Enemy e N.W.A., dell’industria che spremette la vita dal grunge, e tanto tanto altro.

Sono capitoli da dieci pagine ognuna, molto concentrati e focalizzati, snelli da leggere e rileggere, e chissà, memorizzare, e quasi tutti sono impreziositi da un QR Code (e se vi chiedete cos’è, è un’altra prova che non siete esattamente voi il target di questo libro), che aprono filmati che mostrano l’autore in una vera e propria lezione aggiuntiva: un modo per rendere multimediale il libro, per passare anche alla visione e all’ascolto di materiali (e già che siete su YouTube, potete approfondire anche alcune delle canzoni di cui si parla nel libro, nel caso non le conosciate).

Gabriele Medeot, infatti, è ormai da mesi impegnato a presentare il libro dove conta veramente: nelle scuole, davanti a bambini o ai ragazzini, che assorbono con entusiasmo ciò che viene loro raccontato. Potete vedere una sua presentazione (e le facce degli studenti!) in questo video di Rai3, ed in generale le sue presentazioni sono disponibili sul canale YouTube di Medeot stesso: una visione interessante.

Ribadisco il concetto iniziale: questo libro, probabilmente, non è “per voi”. E’ per chi verrà dopo di voi. Nell’attesa che possa essere introdotto come materia di studio a scuola (magari sottraendo mezz’ora a settimana alle lezioni di flauto o pianola a bocca), regalatelo a chi sperate che cresca nel nome del rock. E’ veramente un ottimo inizio.


Gabriele Medeot
“Rock History – Suona la Storia”
Tsunami Edizioni

168 pagine
15,00 Euro

Rock History: la presentazione del libro

Qui di seguito, la presentazione del libro, presa dal sito di Tsunami Edizioni***

La musica, come ogni forma d’arte, vive e si alimenta delle emozioni, delle esperienze, delle speranze e degli sguardi delle persone, delle comunità, del mondo. In una parola, la musica è vissuto, ed è legata a filo doppio con le vicende in continuo divenire dell’umanità.

ROCKHISTORY – SUONA LA STORIA concretizza in formato cartaceo la fortunata serie di incontri che l’autore, Gabriele Medeot, sta tenendo ormai da diverso tempo in molte scuole del Nord Italia di fronte a platee sempre numerose di studenti interessati. In queste sue lezioni multimediali, che rimanendo fedeli a una terminologia musicale è forse più appropriato chiamare “performance”, Medeot traccia parallelismi e collegamenti tra lo sviluppo e l’evoluzione musicale dagli anni ’60 sino ai 2000 e lo scorrere della storia, con i suoi avvenimenti cardine e gli sconvolgimenti che hanno segnato la fine dello scorso secolo e l’inizio di quello nuovo.

Dai Beatles sino alla Summer of Love contro la guerra in Vietnam, dall’avvento del punk contro il thatcherismo e l’omologazione agli anni ’80 del disimpegno musicale e dell’edonismo reaganiano, dal ruggito antirazzista del rap degli anni ’90 sino all’impegno del Live Aid contro la fame nel mondo, ROCKHISTORY – SUONA LA STORIA condensa nelle sue pagine sia il cambiamento e la diversificazione subiti dalla musica degli ultimi cinquant’anni, che come siano andati di pari passo con i mutamenti politici e sociali della nostra società.

Scritto con un linguaggio semplice e diretto, e arricchito da diversi contenuti video (visualizzabili con il proprio smartphone), ROCKHISTORY – SUONA LA STORIA è uno strumento perfetto per avvicinare i giovani sia all’immenso mondo della musica in pressoché tutte le sue declinazioni che all’attualità che li circonda, dove loro stessi possono essere agenti di cambiamento e parte attiva anche solo imbracciando uno strumento o andando a un concerto.

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L’autore

Diplomato all’Istituto Magistrale e poi in Pianoforte con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di Trieste nel 1996, Gabriele Medeot è intensamente impegnato nell’attività educativa e formativa in ambito nazionale ed internazionale.
È stato ideatore e coordinatore dei primi laboratori musicali ministeriali regionali promossi dal Ministero della Pubblica Istruzione a metà degli anni ’90, consulente e coordinatore presso numerosi Istituti di istruzione inferiore e superiore nella provincia di Gorizia, e fornisce consulenza ad amministrazioni pubbliche per lo sviluppo e la gestione di eventi culturali e formativi destinati in particolare al mondo dei giovani.
Da quasi vent’anni Impegnato su moltissimi fronti e aspetti del mondo della musica, ha dato il via alla produzione e al coordinamento del progetto di formazione culturale RockHistory, Suona la Storia, incontrando già quasi 10.000 giovani nel corso di oltre ottanta conferenze realizzate nelle suole medie e superiori della provincia di Gorizia, Udine e Trieste.

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