George Michael è morto: le reazioni sul web, dai Duran Duran a Laura Pausini

La morte di George Michael e le reazioni sul web di fan e colleghi cantanti.

La notizia della morte di George Michael, ovviamente, è balzata al primo posto degli argomenti di queste ultime ore, sui social network. E non poteva che essere così.

Del resto, oltre ai colleghi cantanti -italiani e stranieri- sono soprattutto i fan ad essere increduli di fronte a questa verità inaspettata. Qui sotto vi riportiamo alcune delle reazioni e delle prime riflessioni volutamente condivise con il popolo del web.

(post in aggiornamento)

George Michael se n'è andato all'improvviso nella notte di Natale. Un altro volume della biblioteca della musica vola via. Last Christmas. Ho conosciuto George in modo strano. Mi telefonó qualcuno della Sony dicendomi che dovevo andare a Milano a intervistare George Michael. Io risposi che il mio programma Be Bop a Lula era finito (facevo 12 puntate in un anno). Lui replicó che non importava che l'intervista andasse in onda: io DOVEVO intervistarlo perché lui faceva un sacco di problemi, non voleva fare promozione e aveva accettato di venire in Italia se c'ero io a intervistarlo. Fui sorpreso, lusingato ma non capivo. Fu poi George a raccontarmi che tutti i suoi amici, dai Duran Duran a Boy George, gli avevano mostrato i miei articoli e i Be Bop a Lula e detto che in Italia doveva incontrare me. Lo intervistai e naturalmente non trasmisi l'intervista. Lo stesso pomeriggio andó ospite in una radio e il DJ gli chiese come mai, lui che era un mito, si abbassasse a fare tour promozionale. I rapporti tra George e la Sony erano già tesi e lui non voleva fare promozione. Quella infelice domanda del DJ fu la goccia che fece traboccare il vaso. Rientró in albergo, fece i bagagli e ripartì per Londra, cancellando tutto il tour promozionale, visto che l'Italia era la prima tappa. La Sony mi preannunció una telefonata dal dirigente britannico. Mi chiamó e scoprii che, quando era un impiegato, mi regalava VHS con videoclip quando passavo da Londra. Ora aveva fatto carriera e dirigeva la Sony. Mi spiegó che la mia era l'unica intervista a George sul nuovo disco e che lui rifiutava di incontrare giornalisti. Mi chiese quanto volevo per dare loro quel video. Io gli chiesi se George Michael era d'accordo. Lui mi fece parlare col manager che mi confermó che a George stava bene. A questo punto feci un altro di quegli errori economici che mi hanno poi portato a non fare soldi: gliela regalai.

Una foto pubblicata da Red Ronnie (@redronnieroxybar) in data:

Di prima mattina, ecco arrivare i commenti di altri artisti famosi: