Sergio Cammariere a Bari: report dal concerto al Teatro Petruzzelli, 8 dicembre 2016

Nonostante i problemi di audio e l’abbassamento di voce, Sergio Cammariere mette a nudo tutto il suo Io nel nuovo Tour. E a Bari duetta con la fan Ida

Un inizio sofferto per un Concerto vissuto intensamente e intimamente, tanto dal pubblico quanto dall’Artista. Sergio Cammariere sul palco è di un’onestà rara. Così al suo arrivo, sulle note di Spiagge lontane, si avverte subito qualcosa che non va. Il cantautore gesticola, dà segni di insofferenza per dei problemi tecnici di audio sino a segnalarli vistosamente: “Rimbomba tutto, non mi sento, alzate la voce”.

Nel corso del Live, a più riprese, farà notare la cosa fino anche a lasciare il Palco all’improvviso. Solo per un attimo è venuto da pensare ai capricci d’artista, ma il tutto è stato presto smentito, innanzitutto dalla qualità intatta dell’esecuzione e poi dall’evidente perfezionismo di Cammariere misto a sincera autocritica. Lui stesso ha, infatti, ammesso sui titoli di coda di avere un abbassamento di voce, scusandosi simpaticamente con i tecnici per averli tormentati.

Eppure dai palchi non ce ne saremmo neanche accorti, perché da grande professionista Cammariere si è portato a casa il Live senza togliere nulla al suo pubblico. Anzi, rendendolo partecipe delle sue emozioni, della sua ansia da prestazione “per la prima volta che canto questa canzone dal vivo”, del suo impegno a onorare le aspettative ripostegli.

Così la sua notoria sindrome di inferiorità rispetto a Gino Paoli, già manifestata nell’autoironica Cantautore piccolino, diventa un sincero tributo in Cyrano, perla inedita del nuovo album di greatest hits Io.

Il tutto inframmezzato da parentesi strumentali d’eccezione e dal connubio di ritmi latini e jazz delle sue canzoni più amate, impreziosite da un’orchestra in cui le percussioni, il contrabbasso e la batteria amoreggiavano tutto il tempo (mentre a volte, con un altrettanto passionale effetto ‘triangolo’, si univa a loro anche il sax).

Il momento emozionale più intenso Cammariere lo ha raggiunto con l’esecuzione al pianoforte, in solitaria, di E mi troverai. Qui la sua malinconia sentimentale ha toccato vertici di empatia con l’intero pubblico del Teatro Petruzzelli, assai gremito in religioso ascolto e simile al suo artista anche in quanto a discrezione.

Per questo è Cammariere che ha dovuto incitare i suoi intimiditi fan a cantare con lui Tutto quello che un uomo, con un bellissimo momento di condivisione collettiva a cappella.

Fino al bis finale sempre sulle note della hit sanremese, che lo ha visto chiamare sul palco un’ugola d’oro: la Signora Ida. Cammariere ha deciso di coinvolgere l’intonatissima fan in un duetto speciale, dopo averla sentita cantare tutti i suoi brani. Quando si dice amare il proprio pubblico, il proprio mestiere, la Musica.