Rovazzi risponde a Salmo: “Mi hai fregato con una mossa di una bassezza incredibile”

Rovazzi risponde agli haters (‘E’ raccomandato?’, ‘E’ un progetto costruito a tavolino?’, ‘Non sa cantare’) e alle accuse di Salmo. Il video.

Non può non stare simpatico, Rovazzi. Secondo alcuni è raccomandato, secondo altri un “prodotto costruito a tavolino”, secondo altri ancora un “personaggio senza talento”. Ma perché? E’ vero, le sue due canzoni non entreranno nei manuali di musica per bellezza o qualità, ma sono brani divertenti e spensierati con il solo scopo di strappare un sorriso a chi le ascolta. Dopo mesi di polemiche ed attacchi (gli ultimi quelli di Salmo e una parte di scena rap), il non-cantante di Andiamo a comandare e Tutto molto interessante ha pubblicato un lungo video – cinquantuno minuti, poi diventati nove – per rispondere ad attacchi ed accuse. “Ci tengo a dire la mia”, debutta.

“Forse ci dimentichiamo di cosa stiamo parlando. Stiamo parlando di musica. Quella che a me piace ascoltare quando sono triste o felice per enfatizzare il momento. La musica è una cosa personale. Ognuno ha i suoi gusti e può fare una scelta. Io da piccolo ascoltavo i Led Zeppelin, Frank Zappa, Elio e le storie tese. Poi ho iniziato ad ascoltare i Depeche Mode e mi sono innamorato della musica elettronica. Internet non impone niente a nessuno: io vado a vedere le cose che mi interessano, non vado a vedere o commentare le cose che non mi piacciono”, argomenta il ragazzo classe 1994. Quindi entra nel dettaglio.

Rovazzi è un progetto costruito a tavolino? – “E’ comodo pensarla così. Se ci fosse una regola per vendere tanti dischi, saremmo tutti miliardari. Il problema è che non è così. A me piace quello che faccio, non ve lo nascondo. Mi diverto, faccio divertire. Vende dischi? Sono contento che mi sia andata bene, magari la prossima volta non avrò questa fortuna. E’ davvero complicato fare qualcosa che piace a tutti. Il mio progetto non è semplice, ve lo fa credere ma non lo so. Ci perdo mesi dietro”.

Rovazzi è raccomandato? – “E’ un mito che c’è un po’ ovunque. Alcuni sostengono che sia difeso da chissà quali poteri forti. Inizialmente, quando ho fatto Andiamo a comandare per i cavoli miei, nessuno mi cagava e nessuno ci credeva. Gli unici che hanno creduto in me sono Fede e Ad, hanno avuto coraggio. Ma loro hanno avuto anche altri artisti nella loro etichetta che non hanno venuto un disco. Può essere figlio di chi vuoi, puoi pagare quanto vuoi… ma se la tua canzone fa cagare, farà cagare sempre e comunque”.

“Eh ma Rovazzi non è un cantante” – “E’ semplicemente la mia opinione, tranquillamente discutibile. Oggettivamente non so cantare, non ero mai stato su un palco. Sono super nuovo in questo ambiente e non sarò mai un cantante perché non ho le capacità per farlo. Oggi mancano le idee: se tu non hai le idee e non sei carismatico nel rappresentarle, a nessuno interessa seguirti. E’ inutile farne la guerra”.

Ultimo punto, Rovazzi ha copiato Salmo? – “Io ti ammiro perché mi hai fregato. Io sono giovane, sono appena entrato in questo mondo e mi sono ritrovato nel rap-game senza essere un rapper. Non ha assolutamente senso. Detto questo io ti ammiro perché hai fatto veramente una buona strategia. Tra l’altro, ammiro i tuoi video. Non mai giudicato il tuo genere e non mi sono mai paragonato a te perché non avrebbe senso farlo. Primo perché non seguo il tuo genere, secondo perché facciamo cose totalmente diverso. Il fatto che tu abbia detto che io ti ho copiato, alla fine era becero marketing e l’hai ammesso anche tu. Però tu hai anche detto che sei un provocatore ma qual è il problema? Il provocatore non provoca per ottenere consensi. Tu mi hai accusato di fare marketing a tavolino, il concetto è che tu hai fatto la stessa cosa. E sai qual è la differenza tra me e te? Che io trovo di una bassezza incredibile farlo in questo modo. Io credo che attaccare me in modo strumentale, senza capire o informarsi, sia poco rispettoso anche per le persone che mi seguono. Non siamo nel Bronx, stiamo parlando di musica”.