Nek, Unici: Conferenza stampa presentazione album | Tutte le dichiarazioni

La conferenza stampa di Nek per promuovere il nuovo disco, Unici. Tutte le dichiarazioni su Blogo.it

Sono passati circa due anni dall’ultimo disco di Nek, Prima di parlare. Il nuovo album, invece, dal titolo Unici -come l’ultimo omonimo singolo estratto- uscirà venerdì 14 ottobre 2016. Prodotto dallo stesso cantante e da Luca Chiaravalli, è il tredicesimo lavoro in 25 anni di carriera e contiene 11 brani inediti. Tra le tracce troviamo un duetto con J-Ax, suo collega ad Amici 2016, nel brano Freud.

E’ un album che arriva dall’energia forte di Prima di parlare. L’entusiasmo è sempre maggiore, mi sento più entusiasta oggi di 20 anni fa. Mi dividevo tra Roma e Milano per Amici, il risultatpo è proprio quello che volevo raggiungere: un disco più elettronico rispetto al precedente, è stato un desiderio mettermi al passo coi tempi da un punto di vista sonoro. Era quello che volevo, realizzare un disco non è mai semplice, io sono sempre molto autocritico, qui sono contento perché c’è il team di lavoro che mi accompagna ed è un privilegio.

Nek ha raccontato come è nato il duetto in Freud, una collaborazione con il rapper nata da un’amicizia, complice anche la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi:

Nasce da un rapporto umano nato tra me e Ax. Quando nasce dal rapporto umano, per me è eccitante, c’è meno strategia di quanto di potrebbe pensare. Nessuno meglio di Ax può accompagnare un altro psicolabile come me (ride) Sigmund, anche tu sei li che cerchi delle risposte ma sono ipotesi le tue: l’amore non ha un manuale di istruzione.

Il cantante ha confermato la partenza di un tour, previsto nel 2017, con una grande data di partenza per il mese presumibilmente di maggio, dall’Arena di Verona.

Credo che non sia mai sufficiente il tempo che si ha per sfruttare la grande occasione che il Festival di Sanremo mi ha dato. Vorrei una giornata di 48 ore, sono iperattivo. Ho fatto 40 concerti a teatro perché “non mi bastavano i 12 palazzetti dello sport”. Mi piace suonare tanto e il contatto ravvicinato con il pubblico. Ho portato il pop rock in un contesto classico. Se potessi stare in tour un anno e mezzo lo farei ma non posso ho una figlia e una promozione da fare. interviste. ospitate

Nek racconta così il suo album:

Mi ritengo un nostalgico e anche uno studente con la voglia di apprendere, curioso. Sui tecnicismi e sullo studio di determinati suoni, ho dato più ascolto alla modernità e attualità del suoni. Sono affascinato dal momento che sta vivendo il pop. Ho scritto un pezzo, mi piaceva arrangiarlo in quel mondo, Luca ha aggiunto altri suoni che si sono sposati con i miei, l’alchimia si chiudere e il fiore sboccia. (…) Ho notato un ringiovanimento del pubblico, i vecchi fan che non mi hanno abbandonato ma anche la ragazzina di 14 anni che mi seguono. Un pubblico eterogeneo e tanti bambini che non è semplice affascinarli. E’ una bella conquista quando un bambino rimane affascinato dalla tua musica. Mi auguro che sia sempre in continua evoluzione, la musica è uno strumento per rimanere giovane. Io sono un nostalgico di determinate sonorità, collaborare con gli altri e con il mio team per me è linfa.

L’album avrà anche una versione per il mercato latino:

Unicos uscirà a gennaio in America Latina e in Spagna:”Un privilegio è sentir cantare le tue canzoni in lingua spagnola. E’ sempre una bella esperienza per me cantare in spagnolo, me lo tengo stretto da vent’anni.

Infine, Nek ha ribadito il suo forte legame con Sassuolo, la sua città d’origine, nonostante viva spesso a Milano con la famiglia:

Ho comprato casa qui per non venire più in albergo, un punto di riferimento per la mia famiglia e per me. Per un provinciale come sono io, è come un bambino affascinato con la bocca aperta. Molte volte vengo a Milano per stare da solo e scrivere ma sono troppo legato ai piccoli centri perché è da lì che vengo, dalle persone con le quali ci si saluta quasi con tutti. Non mi affezionerò mai a nessuna città perché la mia è Sassuolo.

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