Immanuel Casto e Romina Falconi a Milano: foto-report dal concerto al Black Hole, 27 Agosto 2016

Immanuel Casto aperto da Romina Falconi in posto chiamato Buco Nero a miLano. Solo unicorni che spruzzano arcobaleni avrebbero potuto rendere più epica questa serata. Ecco com'è andata.

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Immanuel Casto ha portato a Milano il suo Pink Tour tre volte negli ultimi nove mesi (senza contare l'epica partecipazione al raduno di Feudalesimo e Libertà a Trezzo, proprio accanto al capoluogo): indubbiamente Milano ama Immanuel e Immanuel ama Milano, e questa sera il Black Hole è ancora una volta pieno per la sua performance ("pieno di finocchi", ci rassicura il cantante).
L'occasione è speciale: ad aprire (per) Immanuel Casto c'è Romina Falconi, la sua "protetta" che lo segue in tutte le tappe del tour per duetti speciali, ma che non sempre ha spazio per un suo concerto personale. Oggi invece Romina ha 60 minuti per ripercorrere la sua carriera, arrivando fino al primo disco "Certi sogni si fanno attraverso un filo d’odio", e per donarsi ai suoi fan (numerosissimi nel pubblico!) in maniera completa. E' bello vedere una artista emozionarsi così ad ogni applauso, sorridere fra un brano e l'altro quando il pubblico la incita e dichiarare amore a qualcuno nel pubblico che canta ogni singola parola.
Romina "ruba" ad Immanuel praticamente tutta la backing band, che si trova a fare una doppietta concertistica, ed è accompagnata sul palco da Jonathan, che fa da seconda voce e da sostituto di Immanuel su Eyeliner - il Casto Divo si stava ancora scaldando, e si stava riprendendo da una schiena bloccata. Meglio così, comunque: tutti gli occhi (e le orecchie) dovevano restare su di lei, in questa apertura completa.

Un breve cambio di palco, e le Beat Girls sono sul palco, prontamente raggiunte da Immanuel Casto: si parte subito con DiscoDildo, ed è subito chiaro che, nonostante la schiena, il Divo è in gran forma. E' nei momenti difficili che si vede la caratura di un artista, e se appunto Immanuel è bloccato da un mal di schiena atroce, non lo dà a vedere per il 90 minuti di esibizione, in cui scatena la folla con colpi pelvici e balletti. E' altrettanto innegabile che l'accoppiata con Keen ha da sempre sfornato canzoni immediatamente orecchiabili e altrettanto cantabili: non c'è coro che non venga urlato a gran voce da tutto il pubblico, che si ritrova unito a cantare con passione su un brano che parla di prostituzione minorile, e che esplode quando si annuncia che sarà un p*mpino a salvare il mondo: la Deepthroat Revolution manda sempre tutti a casa con il sorriso sulle labbra - e magari qualcosa in più.
Menzione d'obbligo a Lady Travonia, che copre tutte le seconde voci e gli ospiti "mancanti", ma che poi lascia la scena a Romina Falconi quando arriva per un lungo interludio duettistico, che si chiude con l'esibizione del brano in inglese "Who is afraid of Gender?". Viene inoltre annunciato che a metà Settembre arriverà il nuovo singolo, accompagnato da un videoclip epocale: si tratta di Alphabet Of Love, e tutti siamo curiosi di vedere questa nuova produzione.

Per chi se le fosse perse in passato, ecco una intervista di Soundsblog ad Immanuel, la recensione del concerto all'Alcatraz, lo scorso Dicembre, e la recensione dell'imperdibile autobiografia del Casto Divo.

Immanuel Casto al Black Hole di Milano - la scaletta suonata

Discodildo
Sexual Navigator
Rosico
Zero Carboidrati
Rosso Oro e Nero
50 Bocca / 100 Amore
Killer Star
Alphabet of Love
Freak & Chic
Escort 25
-interludio-
Social Queen
Che Bella la Cappella
An*l Beat
Crash (feat. Romina Falconi)
Horror Vacui (feat. Romina Falconi)
Sognando Cracovia (feat. Romina Falconi)
Who is afraid of Gender?(feat. Romina Falconi)
Da Grande Sarai Fr*cio
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Tropicanal
Deepthr0at Revolution

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