Quanto dev’essere difficile essere fan di Justin Bieber!

Justin Bieber e il complicato rapporto con i fan. Analisi di un giovane cantante che può fare tutto quel che vuole (?).

Esternamente, quando uno osserva i fan che seguono e sostengono il proprio idolo, nel corso dei mesi e degli anni -sempre e comunque- non può che apprezzarne la fedeltà e la costanza. Del resto è così anche per molti di noi, no? Se si segue particolarmente un cantante, gli si vuole quasi “bene”, si cerca di continuare a seguirlo anche quando il successo non è ai vertici e i brani non raggiungono le vette delle classifiche. Perché essere fan non dipende da quello. E’ una strana alchimia che si crea tra i propri gusti personali e certi brani che riescono a entrare quasi sottopelle e sanno descrivere certi stati d’animo o sensazioni, meglio di chiunque altro, a volte. Essere un fan di Justin Bieber, però, deve essere davvero impegnativo.

Dopo il successo dei primi album, per il cantante è arrivato un periodo buio che sembrava mettere a rischio la carriera costruita fino ad allora, tra scandali, comportamenti fuori dalle righe, problemi con la legge (e il vicinato), alti e bassi in amore. Insomma, uno di quei periodi di crisi che, prima o poi, colpiscono anche le star (son umani anche loro del resto, eh). Poi, Justin, è risorto, più forte di prima, grazie al nuovo disco, Purpouse, e ai singoli che hanno trainato le vendite dell’album da What Do U Mean a Sorry. Ogni brano estratto ha raggiunto i piani alte delle classifiche e i suoi fan -le/i Beliebers- hanno sempre monopolizzato Internet per ogni cosa che faceva. Circa un anno fa, come non ricordare le sue lacrime ai Vma 2016 dopo la sua performance?

“Sono stato sinceramente – aspetta, lasciami respirare un secondo – semplicemente non mi aspettavo che mi sostenessero nel modo in cui ha fatto … l’ultima volta che ero a una premiazione sono stato fischiato … Ho lavorato così duramente su questo album, Ho lavorato così duramente solo per diventare l’uomo che volevo essere e sono finito in situazioni nelle quale non si può fare a meno di essere giudicati … Ho messo tutto in gioco”

Queste le parole di un Bieber commosso ed emozionato per l’affetto delle fan e del suo pubblico che non lo ha dimenticato dopo il periodo difficile del quale abbiamo parlato a inizio articolo.

Due mesi dopo, già un altro lato dell’artista che si fermò durante una sua esibizione per chiedere alle persone presenti di seguire il giusto ritmo:

“Almeno battete le mani sulle note giuste. Forza ragazzi, fermi, fermi … Se volete battere le mani, almeno battetele sul ritmo esatto”

Niente di sconvolgente, anzi, una sorta di piccola guida su “come battere le mani”. Ci sta, dai.

La situazione è cambiata notevolmente nei tempi a seguire quando, nell’ordine, dopo il successo sempre più solido dei suoi brani, il rapporto con i fan -gli stessi che lo hanno portato alle lacrime ai Vm 2015, ricordiamocelo- sono diventati improvvisamente ingestibili. Qualche esempio? I meet & greet annullati con i fan che, sborsando dollari su dollari, hanno pagato per potersi scattare una foto insieme a lui alla fine del concerto. Il motivo? Lo rendevano esausto emotivamente (non erano più, insomma, la fonte della sua energia)

Vi amo ragazzi .. ho intenzione di annullare i miei Meet & Greet. Mi piace incontrare così tante persone incredibili mirano finisco per sentirmi così riempito di energia spirituale dalle altre persone che mi ritrovo privo di energia e infelice .. voglio fare sorridere e rendere felici le persone, ma non a spese mie e ho sempre la sensazione -mentalmente ed emotivamente- di ritrovarmi esausto vicino alla depressione .. la pressione di soddisfare le aspettative della gente di quello che dovrei essere è davvero tanto per me da gestire e ha un sacco di peso sulle mie spalle. Non voglio deludervi ragazzi ma preferirei darvi lo spettacolo e il mio album come promesso. Non posso dirvi quanto mi dispiace e vorrei che non fosse così difficile per me … Voglio mantenere il mio atteggiamento mentale sano sto per darvi il miglior spettacolo che avete mai visto;)

Insieme al Meeet & Greet annullato (al suo posto un simpaticissimo cartonato senza problema di energia assente e infelicità imminente), bye bye anche alle foto “casuali”. Perché lui non è allo zoo:

“Se vi capita di incontrarmi fuori da qualche parte sappiate che non ho intenzione di fare una foto, ho chiuso con lo scattare foto. Siamo arrivati al punto che la gente non sa nemmeno dire ciao a me e nemmeno mi riconosce come un essere umano, mi sento come un animale allo zoo, e voglio essere in grado di mantenere la mia sanità mentale.”

Se le foto sono fuori discussione, stesso discorso vale anche per un abbraccio da parte di una fan (un po’ invadente, certo) in un centro commerciale dove il cantante si trovava. Posso abbracciarti? No. Chiarissimo.

E negli ultimi giorni, l’ennesimo scontro con i fan colpevoli di aver insultato e criticato la sua nuova fidanzata, Sofia Richie. E’ arrivato l’avvertimento che diceva qualcosa del genere: O la finite o rendo privato Instagram. Selena Gomez, l’ex fidanzata storica, è intervenuta consigliandogli di non pubblicare le foto con la ragazza per non rischiare di finire al centro di critiche e l’ha invitato a non prendersela con i fan perché “loro ci sono sempre stati per te”. Apriti cielo. Ne è nata una bagarre tra i due, tra reciproche recriminazioni, e Justin che, piccato più che mai, ha specificato:

“Io amo le Beliebers”.

Il tempo che sorgesse il sole del giorno dopo e aveva chiuso Instagram.

Intendiamoci, non c’è nessuna clausola che impone a qualcuno di tenere aperto, obbligatoriamente, il proprio account, né di doversi fermare a fare foto con ogni fan che lo ferma per la strada. Forse il discorso del Meeet & Greet meriterebbe una riflessione a parte: se non te la senti “a livello energetico”, allora non dare proprio la possibilità dall’inizio di un incontro, al termine del concerto. Nessun obbligo anche in questo caso, no?

Quello che, però, sembra essere sotto gli occhi di tutti è il cambiamento del rapporto avuto con il proprio pubblico negli ultimi tempi. Da quando il successo è tornato, le classifiche tornano a sorridere e i singoli vendono milioni di copie (insieme al rispettivo disco), sembra che i fan debbano essere disposti a comprendere, capire e mandare giù. Proprio per questo aprivo l’articolo parlando di quanto deve essere difficile essere fan di Justin Bieber. Non deve essere facile cercare di comprendere e tollerare ogni azione, ogni comportamento sopra le righe (Vi ricordate il cappello rispedito al mittente durante il concerto? Anche in quel caso si tratta di una fan…).

Il successo è qualcosa sicuramente difficile da gestire. Bisogna essere in grado di trovare un equilibrio tra quello che può essere dato, al pubblico, di se stesso e quella parte che, invece, per il proprio benessere, deve essere condiviso con poche persone o tenuto segretamente dentro di sé. Se non si è grado di farlo e ci si sente violati di qualcosa, è il caso di ricercarlo ancora più urgentemente quell’equilibrio, che sia via social network che durante (o dopo) i concerti. I fan sanno essere invadenti, sanno essere anche offensivi, esagerati, ma c’è sempre un modo sottile per riuscire a far passare i messaggi o tentare una mediazione. Cambiare le cose è possibile senza avvertimenti plateali (tolgo Instagram! Basta foto non sono un animale allo zoo!) o lacrime di chi pensava di aver perso il successo e o lo ha ritrovato (Non mi aspettavo un supporto del genere!). Perché gli alti e i bassi non passano mai di moda, un disco sbagliato è più frequenta che possa accadere ancora. E, a quel punto, i fan non possono essere nuovamente la cosa più bella e importante della vita (con data di scadenza che coincide con il #1 della Billboard Hot 100).

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