“Non usate più le nostre canzoni!” Dopo le polemiche su Donald Trump, gli artisti fanno un appello “musicale” [video]

I cantanti chiedono rispetto per i loro brani, spesso utilizzati in contesti inadatti. Ecco la campagna Don’t Use Our Song, guarda il video su Blogo.it

Pochi giorni fa vi avevamo raccontato delle polemiche che hanno accompagnato la convention repubblicana di Donald Trump che ha scelto di usare il brano “We are the champions” dei Wueen per il suo teatrale ingresso sul palco. Anche la Sony Atv Music, dopo Brian May, aveva preso le distanze:

“La Sony / ATV Music Publishing non è mai stata contattata da Mr. Trump o dallo staff della sua campagna Trump, per il permesso di utilizzare ‘We are the Champions’ dei Queen. A nome della band, ci sentiamo frustrati dalla uso non autorizzato – e ripetuto- della canzone, già dopo una precedente richiesta di desistere, che è stata ovviamente ignorata dal Sig Trump e dalla sua campagna politica. I Queen non vogliono che la loro musica sia associata a qualsiasi corrente o dibattito politico in qualsiasi paese. Né i Queen vogliono che ‘We are the Champions “sia utilizzata come avallo di Mr. Trump e delle opinioni politiche del partito repubblicano. Abbiamo fiducia e speranza e ci aspettiamo che il signor Trump e la sua campagna rispetteranno questi desideri d’ora in avanti”

In queste ore, è nata una vera e propria campagna esplicita dal titolo “Don’t Use Our Song” e che vede alcuni cantanti mentre interpretato il brano in questione che invita la politica a smettere di far man bassa nei cataloghi musicali senza un permesso formale. Usher, Sheryl Crow, Josh Groban, Cyndi Lauper e altri artisti dichiarano:

Notiamo qualcosa di sbagliato e che va avanti da troppo tempo / Quindi vi stiamo chiedendo proprio ora, smettete di usare le nostre canzoni. Smettete di usare la nostra musica, è la nostro unica e sola regola. Noi non abbiamo scritto queste canzoni per rendere cool la vostra campagna politica

Qui il video:

Via | EOnline!

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