Beyoncé in concerto a Milano, “Italy in Formation”: intervista a Sabrina, una delle organizzatrici che ha ideato la scritta a San Siro

Beyoncé in concerto a Milano il 18 luglio 2016: leggi l’intervista su Blogo a Sabrina, una delle organizzatrici della fan action con la scritta “Italy in Formation”.

Lunedì 18 luglio si è esibita, a San Siro, in concerto, Beyoncé. Il pubblico presente e i fan hanno applaudito il live della cantante, sottolineando, oltre alla potenza già nota della voce, anche la sua grande presenza scenica. Consensi ovunque per l’unica tappa italiana del tour che accompagna la pubblicazione del suo più recente disco, Lemonade, promosso dalla critica. Oltre al concerto in sé, ad attirare attenzione è stata anche la scritta creata dalla fan action –Italy in Formation– condivisa via Twitter anche dalla stessa Beyoncé, sul suo account Instagram. Le immagini sono rimbalzate via social network, superando i confini italiani e ottenendo il plauso da parte dei fan stranieri. Per questo motivo, abbiamo voluto intervistare Sabrina Broi, una delle organizzatrici della fan action. Ci ha risposto alle domande su come sia nata l’idea, sul mettere in pratica tutto questo e, ovviamente, sulla passione per Beyoncé. Potete leggere domande e risposte qui sotto, a seguire.

Domanda di rito per iniziare. Non sono nemmeno passate 24 ore dal concerto di Beyoncé in Italia. Sensazioni a caldo?

Sono una sua fan da molti anni, ma ieri sera è stata la prima volta che l’ho vista dal vivo e mi ha lasciata davvero a bocca aperta. Beyoncé è senz’altro la più grande performer di questo secolo: non appena sale sul palco ti rapisce, ha una presenza scenica unica. Sono state due ore di pura energia, tra musica, coreografie, effetti speciali, video, audio e luci. E lei è stata a dir poco magnifica. La sua voce è potente e ti tocca nel profondo. Infatti, quando Beyoncé canta, ti accompagna in un viaggio attraverso la sua vita, tuttavia ciascuno di noi può facilmente relazionarsi a ciò che lei racconta e questa connessione tra pubblico e artista è ciò che ha reso ancora più magico e coinvolgente lo spettacolo di ieri. Onestamente sto ancora elaborando la quantità di emozioni che questo concerto mi ha regalato, ma una cosa è certa: con questo tour ha superato se stessa.

Ha suscitato interesse e curiosità l’idea della scritta “Italy in Formation”. Prima di tutto, complimenti a tutti voi che ci avete pensato. Ci puoi raccontare come è nata l’idea?

La scelta della scritta è stata uno dei momenti più delicati della progettazione. Dal momento che l’idea della fan action è nata all’interno di un gruppo su Facebook, per ciascuna decisione da prendere io e le altre amministratrici (Ottavia Guerrini, Marina Figuccia e Camila Rufino) abbiamo sempre coinvolto gli altri membri. Abbiamo realizzato dei sondaggi all’interno del gruppo chiedendo alle persone di proporre idee in merito al contenuto della fan action e tra queste abbiamo selezionato quelle con più “like”. Ed così che è emersa l’idea di “Italy in Formation”. Si tratta di una frase con molti significati: Formation è stato il primo singolo estratto dal nuovo album di Beyoncé, un singolo forte, carico di significati. Inoltre, Formation è il singolo che ha dato il nome al tour. La frase “Italy in Formation”, quindi, da un lato celebra la bellezza di questa canzone e dall’altro è una dimostrazione del sostegno e dell’affetto dei fan italiani per Beyoncé. Il messaggio è chiaro: noi siamo e saremo sempre in formazione al suo fianco.

E’ stato difficile progettare la fan action? Quante persone sono state coinvolte dall’idea?

Progettare una fan action di questo calibro non è semplice, soprattutto perché il gruppo su Facebook in cui si discuteva e ci si confrontava sul progetto all’epoca contava 2800 membri circa, ciascuno con idee e opinioni diverse. Abbiamo cercato di fare il più possibile da mediatrici, in modo tale da soddisfare se non tutti, almeno la maggior parte delle persone. Inoltre, per l’organizzazione della fan action abbiamo collaborato con l’associazione FANS – Fan Actions negli Stadi di Marco Pacini, il cui aiuto è stato davvero prezioso e importante.

Ci puoi raccontare “passo per passo” come si è strutturata la cosa?

Tutto ha avuto inizio verso fine Aprile con la creazione di un apposito gruppo su Facebook (https://www.facebook.com/groups/1762685470619977/): volevamo realizzare qualcosa di speciale per Queen Bey, una fan action originale, d’effetto, qualcosa che gli altri fan non avessero mai fatto per lei e che lasciasse il segno. Quando abbiamo visto su YouTube le bellissime coreografie realizzate da FANS negli anni passati, abbiamo capito che era esattamente ciò che stavamo cercando. Un progetto di questo tipo ovviamente richiedeva fondi, per cui inizialmente ci siamo impegnate nella ricerca di sponsor, ma non riuscendo a trovarne abbiamo deciso di puntare tutto sul sostegno dei fan e abbiamo dato il via ad una campagna di crowdfunding sul sito Produzioni dal Basso. Abbiamo stabilito un budget iniziale a cui puntare e abbiamo cercato di fare di tutto per pubblicizzare al massimo la campagna sui social, in modo tale da riuscire a raggiungere più persone possibili. Inoltre, per quanto riguarda la pubblicità, siamo state aiutate moltissimo da Beyoncé Tribe Italia, il più grande fansite italiano su Beyoncé. Mano a mano che i fondi crescevano, anche il progetto iniziale si è allargato: inizialmente doveva coinvolgere un solo anello del settore rosso, ma il contributo di centinaia di persone ci ha permesso di includere tutti e tre gli anelli rossi di San Siro. Possiamo affermare che l’entusiasmo e la collaborazione che hanno dimostrato i Beyhive italiani in questi mesi sono stati la chiave per la riuscita della fan action. Una volta raccolti i fondi, definito il progetto finale e ordinato il materiale, l’ultimo step è stato reclutare una sessantina di persone che il giorno prima del concerto aiutassero noi e il team di FANS a sistemare tutto all’interno dello stadio. Anche qui la partecipazione è stata sbalorditiva. In una giornata abbiamo sistemato le plastiche colorate su ogni seggiolino del settore rosso, insieme a dei volantini informativi contenti le regole della fan action, in modo da spiegare ad ogni persona presente in quel settore cosa avrebbe dovuto fare in quel momento. L’organizzazione e la coordinazione di migliaia di persone è stata impegnativa, ma la sorpresa e le parole di Beyoncé (This is so beautiful. I’ve never seen anything like this before. Thank you – cit.) ci hanno ripagate di tutto il lavoro, la fatica e l’impegno dei mesi precedenti. Questa fan action è stata uno spettacolo dentro lo spettacolo e non possiamo che esserne estremamente orgogliose, oltre che essere davvero riconoscenti a tutti coloro che hanno sostenuto e collaborato alla realizzazione del progetto in tutte le sue fasi. Oltre all’entusiasmo per il concerto -tra voce e scenografie- è stata proprio la vostra scritta ad essere rimbalzata sui social, con applausi anche da parte del fanbase estero di Beyoncé. Lei stessa lo ha condiviso sul suo account Instagram. Vi aspettavate un simile riscontro?

Oltre all’entusiasmo per il concerto -tra voce e scenografie- è stata proprio la vostra scritta ad essere rimbalzata sui social, con applausi anche da parte del fanbase estero di Beyoncé. Lei stessa lo ha condiviso sul suo account Instagram. Vi aspettavate un simile riscontro?

No, noi puntavamo al cuore di Beyoncé, il fatto che anche gli altri Beyhive nel mondo abbiano apprezzato il nostro regalo per lei è stato del tutto inaspettato e non può che farci estremamente piacere. Ma ovviamente vedere le foto della fan action sul sito ufficiale di Bey è una soddisfazione ancora più grande.

Si parla anche delle riprese di questa vostra idea all’interno del dvd del Formation tour..

Sembrerebbe proprio di si. Beyoncé ha fatto filmare l’intero concerto a San Siro dalla sua crew, una notizia che ci è arrivata ieri sera stessa e che non ci aspettavamo assolutamente. Vedere la nostra fan action nel DVD ufficiale sarebbe un sogno, un’ulteriore prova di quanto lei abbia apprezzato il nostro regalo. Incrociamo le dita!

Ultima domanda: da quando è nata questa passione per Beyoncè? C’è un brano al quale sei particolarmente legata (e se ci vuoi raccontare perché)?

Non saprei dire quanto sia nata, ma è una passione di lunga data. Beyoncé è molto più di una cantante, per me è un modello di donna. La sua musica non è solo piacevole da ascoltare, è una grande fonte di insegnamento. Beyoncé parla della forza delle donne, del rispetto, dell’uguaglianza, dell’essere orgogliosi di sé stessi, ma anche dell’amore, della gioia e dei dolori della vita. Le superlative doti canore e la qualità dei testi sono ciò che rendono Beyoncé la regina indiscussa della musica pop. Non ho una canzone preferita in assoluto, cambia a seconda del periodo in cui mi trovo o della giornata. In questo momento è senz’altro Freedom.

Grazie ancora a Sabrina per la disponibilità!

Foto | Beyoncé Tribe Italia

I Video di Blogo

Francesco Guccini e Mauro Pagani per l’album “Note di viaggio – Capitolo 2” (intervista)