Sentieri indipendenti: a Milano sulla strada di Linoleum [intervista]

Le serate milanesi della scena indipendente targate Linoleum.

Soundsblog quest’estate ha deciso per una vacanza alternativa, un viaggio nei luoghi della musica indipendente. Siamo partiti dalla metropoli più ricca di eventi musicali d’Italia, dove non importa aspettare il week-end per fare festa e ogni giorno c’è qualche nuovo artista da ascoltare. La nostra prima tappa è Milano, ma scegliere un solo luogo ci sembrava riduttivo, così abbiamo preferito dare uno sguardo su una realtà che vive la città in modo dinamico. Abbiamo fatto due chiacchiere con i ragazzi di Linoleum per scoprire qualcosa in più sulle loro serate. Se non li conoscete, questo è un bel modo per iniziare a farlo.

Ciao Davide! Ci racconti un po’ com’è nato Linoleum?
Ciao, Linoleum nasce poco più di due anni fa. L’intenzione era quella di creare una serata che potesse ridare slancio alla scena musicale indipendente a Milano, utilizzando un mood semplice ma al tempo stesso energico e stimolante per tutti, per gli artisti, per il pubblico e per gli amici.
Quello che è successo dopo è stata una progressione continua che ha portato il progetto a essere una realtà coinvolgente, grazie alla cura e al duro lavoro che abbiamo impiegato in questi due anni.

Il vostro è un format che abbiamo conosciuto nella vostra base milanese, al Rock ‘n’ Roll, ma in realtà siete abbastanza nomadi. Quest’estate vi abbiamo trovato al Magnolia e ogni tanto vi spostate anche in altre città, come Bologna o Torino. Trovate delle differenze nel modo di vivere la musica nella vostra Milano rispetto ad altre città italiane?
Come il Rock ’n’ Roll anche il Magnolia lo consideriamo casa nostra, il rapporto con questi due locali è bellissimo. A Bologna e Torino abbiamo stretto amicizia con molte realtà importanti come il Collettivo HMCF con cui abbiamo vissuto tante belle esperienze sia qua a Milano che a Bologna all’Arteria, grazie anche agli amici di 90’s Bitch. A Torino siamo molto amici dei ragazzi di Vina Records e di Kicks Up. A Pavia invece ci sono i ragazzi di Alabaster. Ovviamente ogni luogo è diverso ma la voglia di divertirsi con gli amici e la musica credo che sia qualcosa che accomuni un po’ tutte queste città.

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Ultimamente la linea di confine tra musica indipendente e mainstream si sta assottigliando. Sempre meno steccati netti a favore di un dialogo tra due posizioni differenti. Qual è la tua opinione sulla scena indipendente italiana del momento? Come pensi siano cambiate le cose e come le immagini in futuro?
Nella musica non ho mai creduto alle definizioni (es. quello è indie, quello no…). Penso che in questo momento, rispetto al passato, ci siano degli artisti che pur provenendo da un mondo di nicchia non disdegnino l’idea di fare un buon pop; cosa che in passato era considerata in malo modo per chi bazzicava in tali ambienti. Di conseguenza è normale che le grandi case e i canali più mainstream da una parte e il mondo indipendente dall’altro siano interessati a dialogare.
Inoltre, come sappiamo, oggi un artista ha l’incredibile possibilità di arrivare a tutti senza il bisogno di colossi musicali come invece accadeva in passato e questo ha ribaltato un po’ le regole del gioco.
Vedo la cosa come una questione più di necessità e interesse a dire il vero, ma questo è solo il mio pensiero.

A Linoleum abbiamo sentito suonare artisti di ogni genere: synth pop, indie, elettronica. Cosa cercate in un artista?
Prima di tutto l’originalità e la professionalità. Poi ovviamente deve saper suonare (la cosa non è così scontata come sembra). Diciamo che quando scegliamo un artista è perché pensiamo che possa esprimere qualcosa che sia coerente con quello che è il presente.

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Oltre a farci sentire musica live, voi della crew avete intrapreso anche la strada dei dj set, un party completo insomma. Chi non è ancora mai venuto ad una delle vostre serate, cosa si deve aspettare?
Sì, l’intento era dare un po’ uno scossone al modo classico di vivere il concerto di un gruppo appartenente alla scena indipendente. Quindi abbiamo cercato di fondere il concetto di musica live, di rassegna musicale, con quello di un party molto movimentato. L’obiettivo era quello di far divertire chi stava solo a parlare di musica e di far appassionare chi già si divertiva. Chi non è mai venuto è giusto che venga senza nessuna aspettativa, per scoprire la serata insieme a tutti gli amici.

La serata di Linoleum che ricordi con più piacere?
Ce ne sono talmente tante che è davvero difficile… I Linoleum della scorsa estate al Circolo Magnolia sono ricordi a cui sono molto affezionato. Però posso raccontare uno dei momenti più divertenti, quello in cui il proprietario del Rock’n’Roll, Giampaolo, dopo essere venuto in consolle per dirmi che eravamo in chiusura, è stato preso e lanciato tra la folla davanti al palco improvvisando, suo malgrado, uno dei migliori stage diving che abbia mai visto.

I ragazzi di Linoleum non si fermano neanche d’estate: sabato 16 luglio li troveremo al Circolo Magnolia per Fresh Touch Festival, sul loro palco suoneranno Les Enfants, Altre di B, Klune e Giorgieness. Poi è tempo di vacanze, ma sono già pronti a tornare il 16 settembre con una nuova stagione.