Lily Allen e l'incubo dello stalker: un calvario lungo sette anni

Lily Allen rivela un drammatico -e lungo- periodo di tempo alle prese con uno stalker. Leggi la terribile storia su Blogo.it

Lily Allen ha svelato al mondo un incubo durato sette anni. La cantante britannica, in un racconto all'Observer, ha raccontato di come la sua vita sia cambiata dopo essersi ritrovata minacciata e spiata da un uomo, rivelatosi in breve tempo un stalker. Il tutto è iniziato con un semplice tweet. Poi la discesa verso l'inferno.

Era il 2009 quando un utente le ha scritto, via Twitter, di essere lui l'autore del brano "The Fear". Un'accusa accompagnata dal nome @lilyallenRIP. Da lì, il passaggio al virtuale al reale è stato breve. L'uomo ha iniziato a mandare lettere alle persone vicine alla cantante, in ambito lavorativo e familiare.

"Ha lasciato queste lettere alla mia casa discografica, nei miei uffici, nel negozio di mia sorella, nel mio appartamento. Stavo andando fuori di testa e io non sono una che si spaventa facilmente. Il fatto che sia andata alla polizia con le lettere dimostra quanto grave mi fosse sembrato il tutto. I campanelli d'allarme suonavano. Ma mi sono sentita confortata dal fatto che lo stavo raccontando alla polizia"

Dopo le lettere, lo stalker ha iniziato a pedinare gli amici e i colleghi di Lily. Lo definivano spaventoso:

Mi dicevano che somigliava a Phil Mitchell (il personaggio di EastEnders), quindi mi ritrovavo a guardare e scrutare tutti i tizi trasandati in ogni angolo di strada. Una volta ero sul palco e qualcuno ha alzato un cartellone con scritto: 'Ho scritto The Fea'"

Allen ha finito la canzone, poi ha chiamato la polizia. Le hanno prestato un "panic alarm" per alcuni mesi prima di richiederlo indietro. In caso di pericolo avrebbe potuto premerlo per chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. La situazione si è calmata per un po' poi ha ricevuto una telefonata dalla polizia.

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"Hanno solamente detto 'Alex Gray è di nuovo attivo'. Non avevo idea di che cosa volesse dire. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere, ho contattato il mio avvocato, messo in atto misure per proteggere la mia famiglia. Io non sapevo nemmeno che faccia avesse"

Dopo diverse insistenze e relativi rifiuti, finalmente la polizia ha accettato di mostrare alla cantante una foto del suo presunto stalker. Dopo avergliela fatta vedere, se la sono ripresa.

"Mi sentivo molto sola. Ho alcuni problemi di fiducia anche oggi, non da ultimo con la polizia. Di chi ci si può fidare, se non ci si può fidare nemmeno delle istituzioni?"

Poi, l'episodio forse più inquietante.

Nel mese di ottobre dello scorso anno, Allen stava cucinando e ha bruciato la cena.

"Avevo fatto installare ogni tipo possibile di serranda e serrature alle porte, ma avevo cucinato e, per sbagliato, avevo bruciato una pentola. Per far andare via l'odore e il fumo ho aperto la porta sul retro. Dopo l'ho chiusa ma ho dimenticato di chiudere a chiave quando sono andata a letto"

Non era sola in casa, per fortuna. Con lei, in un'altra stanza, c'era una sua amica e i suoi bambini dall'altra parte del corridoio. Allen è stato svegliato nelle prime ore da un rumore sul muro.

"Mi sono seduta e ho visto e la maniglia della porta che veniva girata. Poi è apparso questo ragazzo, mi ha strappato il piumone, mi ha chiamata "fottut@ c@gna' e mi ha urlato di dirgli dove fosse suo padre"

L'uomo aveva qualcosa dentro la giacca, Allen è convinta fosse un coltello. E' stato colto in contropiede quando ha scoperto che non era sola, e la sua amica è riuscita a cacciare l'intruso fuori di casa mentre lei correva per controllare che i suoi figli stessero bene.

Ha chiamato la polizia ma, anche in quel caso, hanno minimizzato. Forse era un uomo che aveva bevuto troppo e aveva sbagliato casa.

"Per me non era una coincidenza che l'unica notte che avevo lasciato le persiane su, quest'uomo fosse entrato. Credo che abbia trascorso un sacco di tempo là fuori nel mio giardino, a spiarmi"

I poliziotti sembravano a disagio con l'idea che potesse trattarsi dell'uomo che la stava molestando da anni.

"Poi ho capito la mia borsetta mancava e il cambiamento di atmosfera era palpabile, era come un sospiro di sollievo: 'Ora è furto con scasso'"

La famiglia di Alex Gray, contattata dalla polizia, ha spiegato che avevano perso le tracce dell'uomo. La sorella aveva contattato la polizia dopo aver ricevuto una mail dal fratello in cui le confessava di essere a Londra e che aveva intenzione di uccidere una celebrità.

Lily ha poi aggiunto:

"Per me, il furto è stato quasi insignificante, come cosa, rispetto a quello che stava facendo a me e alla mia vita. Dopo circa una settimana, sono andata. come programmato, a un evento. Non avevo avuto alcun contatto da parte della polizia, ero convinta che fossero attivamente alla ricerca di lui. E' evidente che non era così. Quando sono arrivata a casa, la borsa era sul cofano della mia macchina, fuori da casa mia. Bruciata. Tutto tirato fuori e tagliato o bruciato, la borsa carbonizzata"

Gray è stato successivamente catturato e accusato di furto con scasso. Ma la vita della cantante è cambiata notevolmente.

"Questa storia ha cambiato il mio modo di vivere. Sono molto diffidente, ho problemi di fiducia. Si ripercuote sulle relazioni, su tutto. Sono praticamente un'eremita ora! Sono molto consapevole nel cercare di non drammatizzare quello che è successo, mi rendo conto che alcuni timori sono irrazionali. So che è in carcere. Ma se sento un rumore, ogni piccolo botto, tutto ricomincia. Vedo il suo volto nelle persone in strada. Ho dovuto lasciare l'appartamento che amavo, spostarmi più vicino a una strada principale con un sacco di telecamere a circuito chiuso. Non cercavo attenzione ma solo rassicurazione. La polizia mi ha fatto sentire come un fastidio, piuttosto che una vittima. Alla fine, però, mi sento fortunata perché ho avuto le risorse per proteggere me stessa, ho potuto cambiare casa, avere un avvocato, ma se non si hanno i soldi, come si fa?"

Via | The Guardian

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