Pussy Riot condannate a due anni di carcere: ecco la nuova canzone della band

Pussy Riot condannate

Un nuovo brano delle Pussy Riot

Non appena è stata resa nota la condanna di due anni, il Guardian ha pubblicato, in esclusiva, un nuovo brano della band dal titolo "Putin Lights Up the Fires" e ripreso da Repubblica

Le reazioni dei cantanti italiani e stranieri

La condanna a due anni delle Pussy Riot ha indignato alcuni nomi importanti della musica italiana che sono scesi in campo anche nelle settimane scorse, per appoggiare e sostenere la band femminile russa. Fiorella Mannoia critica aspramente la pena:

"Due anni alle Pussy Riot per aver leso la maestà di Putin e averlo fatto nella chiesa ortodossa, che dimentica che il perdono fa parte della Cristianità. Bell'esempio di Stalinismo. Viva la nuova Russia!!"

Anche Albano è entrato in merito all'argomento, non approvando l'azione a 360 gradi ma contrario sicuramente al carcere:

"Per intonare la loro protesta politica hanno scelto il posto sbagliato. Mediaticamente ha funzionato ma nella casa di Dio non si va a cantare contro il primo ministro. Certo, se verrà confermata, la condanna a due anni in carcere mi pare davvero esagerata. Io ne faccio un discorso etico-religioso non di pena"

Anche Vasco Rossi, sulla sua pagina Facebook, ha ribadito più volte, da sempre, di essere accanto alla band femminile russa.

Kate Nash
ha chiesto al primo ministro David Cameron di recarsi con lei all'ambasciata russa per protestare insieme

La condanna delle Pussy Riot

Incredibile ma vero, purtroppo.

Ricordate le Pussy Riot, la band femminile russa che aveva dato vita ad una protesta sull'altare maggiore della cattedrale di Cristo Salvatore, a Mosca? Persino Madonna aveva appoggiato e sostenuto la causa delle ragazze. Ma Maria Alekhina, 24, Nadezhda Tolokonnikova, 23 anni e Yekaterina Samutsevich, 29 sono state condannate per teppismo causato da odio religioso.

Le ragazze rischiavano fino a 7 anni, era stata chiesta una pena di tre, ma alla fine sono state giudicate colpevoli con una pena di due anni. Proprio ieri Paul McCartney era intervenuto a sostegno delle giovani:

Pussy Riot condannate

Pussy Riot condannate
Pussy Riot condannate
Pussy Riot condannate
Pussy Riot condannate

Pussy Riot condannate
Pussy Riot condannate
Pussy Riot condannate
Pussy Riot condannate

"In un mondo civile è consentito ai cittadini esprimere le proprie opinioni, almeno finché le stesse non offendano nessuno. Penso che questo sia il comportamento migliore che ogni società possa adottare. Spero che teniate duro, consce del fatto che tanta altre gente che come me crede nella libertà di parola e continua a fare il possibile per appoggiarvi e sostenere il concetto di libertà artistica"

Ma la canzone è stata ritenuta blasfema e offensiva per i fedeli ortodossi. E le ragazze sono state giudicate colpevoli con ben due anni di carcere.

Inutili, ad oggi, il sostegno anche di Peaches, Scissor Sisters, Bjork, Red Hot Chili Peppers e Who

Assurdo. Che amarezza...

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