Avantasia all’Alcatraz: foto, video e report dal concerto di Milano, 22 Marzo 2016

Una marea di ospiti, tre ore di concerto e tanto, tanto cuore: Tobias Sammet mostra al mondo come si porta in tour una Rock Opera degna di questo nome

Grande spettacolo di metal festaiolo contro grande (ma freddo) spettacolo di tecnica. Non vogliamo dividere i fan del metal in sterili fazioni, ma a distanza di pochi giorni sono passati da Milano i Dream Theater con la loro rock opera The Astonishing, suonata in teatro senza nessuna ragione che giustificasse questa scelta (zero ospiti e scenografie ridotte all’osso), e gli Avantasia, che hanno fatto impazzire l’Alcatraz presentando un best-of delle loro canzoni, e soprattutto un best-of dei loro ospiti, riuscendo a far coincidere gli impegni di grossi nomi della musica metal per poter andare tutti in tour insieme.

Gli Avantasia partono alla grande, con il primo singolo del nuovo disco, quella Mystery of a Blood Red Rose presentata anche per l’Eurovision Song Contest. Tobias Sammet è solo sul palco insieme ai suoi musicisti, tutti i riflettori sono sulla sua ottima prestazione… e sarà uno dei pochissimi brani cantati solo da Tobias: già dal secondo pezzo inizia una carrellata di ospiti incredibile, al punto che verso metà concerto un paio di canzoni verranno addirittura eseguite dagli ospiti senza Tobias sul palco! Questo è un vero lavoro di squadra, una squadra vincente che fa esplodere il pubblico ogni volta che dalla maestosa scenografia emerge un nuovo cantante. Michael Kiske arriva quasi dimesso, salutando il pubblico con il bicchiere in mano prima di fare la sua parte in Ghostlights, mentre invece Ronnie Atkins arriva come un fulmine e attacca subito. Bob Catley sale sul palco come un Messia, facendo anche il segno della croce mentre porta tutta la sua esperienza (ed una giacca anni settanta); Jorn Lande si dimostra il vichingo che tutti si aspettano. E così via, in un turbinio di parti, di sorrisi, abbracci… vedere sul palco anche Eric Martin fa una certa impressione, così come poi fa impressione quando Amanda Somerville si sposta dal ruolo di corista a cantante principale, mettendo a tacere tutti.

Ora, paragonate tutte queste descrizioni esaltanti, a quel che avete sentito dire (o letto, anche qui su Soundsblog) riguardo il concerto dei Dream Theater: esibizione ottima, LaBrie in gran forma, tutti gli altri a eseguire i brani come se fossero registrando il cd. Eppure, il pubblico era bloccato sulle poltrone, i brani troppo nuovi per essere cantati da tutti i fan, nessun ospite speciale. Chiaro che come ha detto James LaBrie in sede di intervista, ai Dream Theater piace fare le cose diverse da come le fanno gli altri, ma una “rock opera” deve confrontarsi con la monumentale operazione messa in atto dagli Avantasia, e se la si propone scarna è destinata a finire nel dimenticatoio.

Quel che non sarà dimenticato, invece, è il concerto di ieri sera all’Alcatraz: ogni volta Tobias Sammet riesce a stupire, anche se con tutti i nomi in campo, a volte sembrava fosse lui il comprimario, voce ottima in mezzo a voci sopraffine.

Ecco le foto del concerto, basta cliccare su una per far partire la gallery, da cui poi si possono ingrandire ulteriormente gli scatti… Altre foto del pubblico delle prime file si trovano sulla pagina Facebook di MusicaMetal/Soundsblog, con tanti scatti pronti ad essere taggati!

Questa la setlist, con la lista di tutti gli ospiti…

Mystery of a Blood Red Rose
Ghostlights (with Michael Kiske)
Invoke the Machine (with Ronnie Atkins)
Unchain the Light (with Ronnie Atkins and Michael Kiske)
A Restless Heart and Obsidian Skies (with Bob Catley)
The Great Mystery (with Bob Catley)
The Scarecrow (with Jørn Lande)
Lucifer (with Jørn Lande)
The Watchmakers’ Dream (with Oliver Hartmann)
What’s Left of Me (with Eric Martin)
The Wicked Symphony (with Oliver Hartmann, Jørn Lande, Amanda Somerville, Herbie Langhans and Eric Martin; without Tobias)
Draconian Love (with Herbie Langhans)
Farewell (with Amanda Somerville and Michael Kiske)
Stargazers (with Michael Kiske, Jørn Lande, Ronnie Atkins and Oliver Hartmann; without Tobias Sammet)
Shelter from the Rain (with Michael Kiske and Bob Catley)
The Story Ain’t Over (with Bob Catley)
Let the Storm Descend Upon You (with Jørn Lande and Ronnie Atkins)
Promised Land (with Jørn Lande)
Prelude
Reach Out for the Light (with Michael Kiske)
Avantasia (with Michael Kiske)
Twisted Mind (with Eric Martin and Ronnie Atkins; without Tobias Sammet)
Dying for an Angel (with Eric Martin)
—–
Lost in Space (with Amanda Somerville)
Sign of the Cross / The Seven Angels (with everyone on stage)