Torna il reverendo Manson con due collaboratori d’eccezione

Marilyn Manson, il provocatore, il blasfemo, il satanico, l’ispiratore di stragi, il pericolo numero uno per la gioventù americana (parole di Bill Clinton); questo era Marilyn Manson alla fine degli anni 90. Per conto mio Brian Warner è stato soltanto uno dei migliori entertainer degli ultimi vent’anni, sulla scia di grandi come Alice Cooper e


Marilyn Manson, il provocatore, il blasfemo, il satanico, l’ispiratore di stragi, il pericolo numero uno per la gioventù americana (parole di Bill Clinton); questo era Marilyn Manson alla fine degli anni 90. Per conto mio Brian Warner è stato soltanto uno dei migliori entertainer degli ultimi vent’anni, sulla scia di grandi come Alice Cooper e David “Ziggy Stardust” Bowie.

Dopo i grandi successi dello scorso decennio, il reverendo Manson deve ormai fare i conti con un riflusso che ha portato gran parte del metal americano su strane posizioni conservatrici, dove non c’è spazio per le sue provocazioni e per la sua immagine sessualmente deviata. Ne è dimostrazione il mezzo flop di Eat me drink me, l’album del 2007.

Manson si è comunque subito rimesso al lavoro, e dopo l’annunciato (e fortunatamente abbandonato) progetto natalizio e il riavvicinamento in gennaio con lo storico bassista Twiggy Ramirez, è tornato in studio a preparare un nuovo album, questa volta con due collaboratori d’eccezione.

Si tratta di Kerry King, chitarrista dei violentissimi Slayer, e James Iha, ex chitarrista degli Smashing Pumpkins. Con due collaborazioni del genere il nuovo lavoro non potrà che essere “molto spietato, molto pesante e molto violento” come ha dichiarato lo stesso Manson al magazine Kerrang. Vedremo se davvero il reverendo riuscirà a tornare in sella o se Brian Warner dovrà inventarsi qualcosa per arrivare sereno alla pensione. La pubblicazione è prevista per l’inverno 2008.

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