Kelly Clarkson ammette: "Sono stata costretta dalla casa discografica a lavorare con Dr Luke"

Kelly Clarkson non ha un buon ricordo della sua collaborazione con Dr Luke.

Dr Luke è finito anche nell'occhio del ciclone dopo il delicato caso sollevato, nel 2014, da Kesha e ritornato in auge dopo la discussione decisione del tribunale di New York che ha sentenziato come la cantante debba continuare a tenere fede al contratto che la legge con la sua casa discografica. Nelle scorse ore, a criticare il difficile rapporto professionale avuto col produttore, è stata anche Kelly Clarson. La loro prima collaborazione risale alla hit "Since U Been Gone" e, successivamente, a "“My Life Would Suck Without You" del 2009. E proprio quest'ultima canzone è stata presa ad esempio dall'artista:

"L'ultima volta che ho lavorato con lui l'ho fatto perché sono stata letteralmente ricattata dalla mia etichetta. E' stato un momento davvero difficile per me. Erano come a dire 'Non rilasceremo il tuo album se non farei questo' ... Abbiamo un intero staff, persone che dipendono da noi per il loro sostentamento e così, a volte, si devono prendere decisioni, si deve semplicemente ingoiare la pillola".

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Nessuna accusa personale a Dr Luke simile a quelle sollevate da Kesha, ha specificato, ma solamente un rapporto professionale e lavorativo non facile:

"Ci siamo già scontrati prima. E' difficile lavorare con lui, è in qualche modo umiliante. Ovviamente lui un ragazzo dal talento obiettivo ma ha mentito spesso. Musicalmente è stato davvero difficile per me perché mente alle persone e fa apparire male l'artista"

Via | Nme

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