Karima condannata a risarcire il maestro Menincagli per il brano di Sanremo 2009 “Come in ogni ora”

Menicagli non venne citato tra gli autori del brano al momento dell’esibizione.

Karima Ammar, la cantante nata ad Amici e che in queste settimane vediamo tra i concorrenti di Tale e quale show su Rai1, è stata condannata – insieme all’ex manager Mimmo D’Alessandro – dal Tribunale civile di Firenze e dovrà corrispondere 20mila euro a titolo di risarcimento danni al maestro Mario Menicagli per una vicenda risalente al 2009.

I fatti di causa fanno riferimento al brano “Come in ogni ora“, presentato dalla cantante livornese al Festival di Sanremo 2009. Durante la kermesse era venuto fuori che l’adattamento in italiano della canzone fosse stato realizzato da Karima, ma al tempo stesso la paternità veniva rivendicata dal musicista Mario Menicagli.

Il caso venne scoperto dal magazine Rockol che sottolineò la differenza tra gli autori nominati durante l’esibizione sul palco dell’Ariston e quelli che figuravano tra i credit del cd. Dunque il Tribunale ha messo fine alla querelle e ha riconosciuto Menicagli, con cui Karima collaborava professionalmente, come l’autore del riadattamento metrico del brano “Every other hour“, depositato negli Usa da Burt Bacharach e Steven Sater.

A commentare la vicenda è intervenuto lo stesso Menicagli che su Facebook ha dichiarato:

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Nessun sentimento di rivalsa, tantomeno di esultanza per una vicenda che spero sia di monito a tutti coloro che, attratti dalle facile sirene del successo, dei soldi e della celebrità, mettono in gioco la propria dignità pur di apparire ciò che non sono e di far credere di valere quello che non valgono. Non smettiamo di insegnare ai giovani a sfruttare le proprie doti naturali, il proprio piccolo o grande talento senza imbrogli, vili scorciatoie e senza calpestare i diritti altrui. Il tempo quasi sempre gratifica ma spesso è impietoso contro chi non ha la pazienza di aspettarlo… proprio come la giustizia.

Mentre alla stampa ha aggiunto:

Al di là dell’esito positivo della vicenda questa sentenza rappresenta la cosa più triste che mi sia capitata dal punto di vista professionale. Sono comunque contento del riconoscimento del giudice dei danni morali: la sua decisione punisce l’appropriazione e scoraggia la vendita del diritto di un’opera, che è inalienabile. Per adattamento metrico non si intende una mera traduzione – spiega – in quanto il testo deve restare fedele alla metrica del brano originale, conservandone accenti, sillabazione e, se possibile, ambientazione. Ricordo bene quella notte tra me e lei ci fu un lungo scambio di mail per definire il lavoro. E la mattina presto del giorno seguente lei venne a casa mia per interpretare il brano prima del provino. In un secondo momento Karima mi rassicurò sulla presenza del mio nome nel brano che avrebbe partecipato a Sanremo, ma il mio nome è comparso solo sul cd. Ora finalmente questa storia è chiusa.

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