Rage Against The Machine, il bassista contro i Limp Bizkit: "Scusateci per aver ispirato musica di m*rda"

Tim Commerford dei Rage Against The Machine non è tanto d'accordo con Fred Durst dei Limp Bizkit e i gruppi nel nu metal che si ispirarono alla musica dei RATM.

US band Rage Against the Machine's bass guitarist Tim Commerford performs on stage on June 4, 2008 at the Bercy Palais Omnisport in Paris as part of the band's European tour. Founded by guitarist Tom Morello, Rage Against the Machine broke up once prior to reunited in 2007. AFP PHOTO  BERTRAND LANGLOIS (Photo credit should read BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)

Scusateci per aver ispirato musica di m*rda.

Con queste parole Tim Commerford, bassista dei mai dimenticati Rage Against The Machine, ha chiarito in un'intervista all'americano Rolling Stone la sua visione sulla scena nu metal dei primi anni Duemila, che annovera band come Limp Bizkit e Linkin Park.

La storia va raccontata con ordine. In passato Fred Durst, leader dei Limp Bizkit, aveva largamente spiegato quanto forte fosse stata l'influenza dei Rage Against The Machine sulla musica della band da lui fondata, tanto che il gruppo esegue spesso la cover del classicone Killing In The Name Of durante i concerti. Un ringraziamento a cuore aperto e un omaggio che continua da anni, ma a quanto pare Tim Commerford non è dello stesso parere: nel corso dell'intervista è stato molto chiaro.

Mi scuso per i Limp Bizkit. Mi scuso davvero. Mi sento veramente male per aver ispirato della m*rda del genere.

Un astio notevole da parte dei guerriglieri RATM, che risale molto indietro nel tempo e ha portato, una volta, all'arresto del bassista dei Rage Against The Machine nel corso della cerimonia di premiazione degli MTV Video Music Awards del 2000: per protesta contro il premio quale miglior video rock, vinto dai Limp Bizkit per Break Stuff (e non dai RATM per Sleep Now In The Fire), Tim Commerford si arrampicò sulla scenografia dell'evento. Lo vedete nel video qui sotto.

Il bassista dei Rage Against The Machine ha commentato anche quell'episodio:

È invecchiato bene come il vino. Quello che non mi piaceva ed era amaro per me nel 2000, ora lo assaporo. Ci sono sempre più persone che vengono da me, adesso. Nel 2000 mi dicevano "Oh, ma che hai fatto? E perché?". Adesso invece mi dicono "Ti ho visto quando lo facevi, è stato f*ttutamente grandioso!". Mi sento meglio a parlarne adesso. Avrei voluto fare l'altalena su quella cosa e farla cadere a terra, distruggerla. Se potessi rifarlo, la tirerei giù a pezzi e la sfascerei completamente.

E Fred Durst? Come avrà preso questo schiaffo morale arrivato per bocca di uno dei suoi eroi dei Rage Against The Machine?

Via | NME

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