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Iron Maiden: Steve Harris odia il primo disco e Dickinson pensa suoni di m*rda

La band non ha mai apprezzato l’accostamento alla musica punk: un grosso fraintendimento della stampa nel 1980…

Gli Iron Maiden hanno più volte espresso il loro disprezzo per la musica punk, musica a cui da sempre viene associato il loro primo disco – chiamato all’epoca proprio “metal venato di punk”.
L’occasione per sottolineare questo fraintendimento è capitata durante una delle interviste legate al nuovo The Book Of Souls: parlando con Spin.com Bruce Dickinson non ha espresso molto amore per il disco self-titled del 1980, parlando anche a nome di Steve Harris.

“In tutte le interviste rilasciate da Steve Harris all’epoca, era chiaro che odiava il punk. Il primo album suona molto punkeggiante perchè il sound era una m*rda. Steve odia quel disco, a causa del sound.
Forse il primo cantante (Paul DiAnno) dava quel tipo di feeling, ma questa cosa del punk è stata inventata dalla stampa. La band odiava assolutamente questa cosa, perchè non c’è mai stato alcun modo sulle verde terra di Dio che i Maiden potessero essere un gruppo punk, nemmeno per sogno.
Appena uscì “Killers”, ovvero un disco con un suono adeguato, era chiaro: dov’è la roba punk in “Killers”? Ci trovate “Murders in the Rue Morgue” che avrebbe potuto benissimo essere un brano dei Deep Purple di “In Rock”, abbiamo “Prodigal Son”, una piccola e dolce ballata in salsa prog, abbiamo “Twilight Zone”, tutto questo genere di cose. Dov’e il fattore punk? Non capisco.”

In effetti l’accostamento col punk è decisamente azzardato, ma Bruce sembra aver sputato leggermente nel piatto in cui mangia tutta la band (dopotutto almeno un paio di brani del primo disco sono sempre suonati anche dal vivo).

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