Guè Pequeno: Le bimbe piangono è il secondo estratto da Vero (Testo e Video)

Il secondo estratto dall’album Vero.

Dopo aver pubblicato Squalo, il primo estratto dall’album Vero, terzo lavoro discografico da solista che sarà disponibile a partire dal prossimo 23 giugno, Guè Pequeno, rapper dei Club Dogo, ha pubblicato il video ufficiale di Le bimbe piangono, una delle tre canzoni subito scaricabili da iTunes con il pre-order del nuovo album.

Il video di questa canzone è stato diretto da Igor Grbesic e Marc Lucas. Durante la visione di questo video, è possibile ascoltare anche alcune parti di altre canzoni contenute in Vero: la prima traccia, Pequeno, prodotta da Bassi Maestro, e la canzone Fuori orario, prodotta da Don Joe & Mark Hiroshima, gli altri due brani subito disponibili per il download con il pre-order.

Intervistato da La Repubblica, Gue’ Pequeno ha parlato di questo suo nuovo album con le seguenti dichiarazioni:

Un disco crudo, soprattutto per i testi. Ma la mia è un’ignoranza sofisticata: dietro le rime più truci c’è un’elaborazione. Trovo deprimente che in Italia non si consideri la qualità della scrittura, soltanto per l’uso di certe parole. Non puoi leggere le mie rime come testi di un cantautore, senza contare le esigenze ritmiche e fonetiche dell’hip hop. Ho lavorato anni per creare il mio lessico, sono quello che dico e non mi importa di piacere a tutti.

Di seguito, trovate il testo di Le bimbe piangono.

Gue’ Pequeno – Le bimbe piangono | Testo

Mi auguri così tanto di morire all’inferno
che frate vivrò in eterno.

Lei stanotte non dorme da quanto ha tirato
veglia su di me e osserva il mio sonno agitato
sveglio le accarezzo il capello
sento l’extension, sognavo un milione di euro, almeno penso
Sorrentino non avrebbe fatto un ciak migliore
chiedo dopo perdono non prima per favore
in testa un film splatter bevo ciocholatte come in Clockers
su una pila di soldi alta come un Double Whopper
l’incubo italiano se stai senza soldi
hai un mirino rosso in testa tipo Metal Gear Solid
per questo guardo il mare penso ad un mare di soldi
tu alza il volume a palla io il volume dei conti
facci uno scanner se arriviamo nel posto
quantifica la pena che i fratelli hanno addosso
dieci anni in testa tre nell’Iphone quattro in tasca
e piuttosto che al dettaglio, Sebastian Ingrosso.

Con l’Amex nera e Visa oro che la schiangano
due mezze filippine in Philippe Plein triangolo
nuvole viola in cielo i miei conti si allargano
tu tu quando rappi le bimbe piangono.

E allora ssh shh se non capisci
al trentanovesimo piano che fumo un’hashisha
per questo flow che c’ho i gradi salgono
e intanto tutte ste bimbe piangono.

Affacciati alla finestra spacciatore mio
sognando una Bentley viaggiando in sei su una Clio
sognando il grano ed un donatore di cuore puro
tipe snob con l‘erre moscia lo fan diventare duro
ora che vivo in sogno non mi aspetto tu rispetti
se sei serio e ti rispecchi ho visto spettri ed etti sugli specchi
piscio sulla vostra musica l’industria
uno dei meglio in italy così parlo Guèrathustra
se sto in un’altra era è una galera sta nazione
guarda il GMT che ho al polso, il polso della situazione
sono solo un altro villano nascosto in una villa al nord
con quattro cell che squillano ha gli occhi che le brillano
in sta roba sono il Diktator la sento in gola
come il Vicks Vapor, il suo culo è una Big Babol
Oyster Perpetual e aragoste
Fra fatti due domande, fra datti due risposte.

Con l’Amex nera e Visa oro che la schiangano
Due mezze filippine in Philippe Plein triangolo
Nuvole viola in cielo i miei conti si allargano
Tu tu quando rappi le bimbe piangono.

E allora ssh shh se non capisci
Al trentanovesimo piano che fumo un’hashisha
Per questo flow che c’ho i gradi salgono
E intanto tutte ste bimbe piangono.

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