Marracash: “Sono stato apripista per altri rapper che ora si trovano un po’ la strada spianata”

Il rapper è intervenuto telefonicamente a Radio Club 91 e ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti…

Marracash è intervenuto telefonicamente a Radio Club 91 e ha risposto alle domande dello speaker, partendo proprio dal testo di una sua canzone nella quale ha dichiarato: “Il primo rapper dei quartieri nei quartieri alti, il cavallo di Troia con dentro gli altri” (dal brano Vendetta, ndr). Chi sono gli altri?

“Diciamo che sono stato forse tra i primi rapper… no forse il primo come dico nella canzone… con un’estrazione popolare, dalle case popolari, a raggiungere il successo, è stato un apripista per tanti altri rapper che ora si trovano un po’ la strada spianata”

Se lui viene definito “The King”, gli altri sono tutti figli suoi? Ed ecco il paragone di Rocco Hunt come suo pronipote o come uno degli artisti che ha preso anche ispirazione dal rapper. Marracash pensa, inoltre, che l’arte non debba essere politica:

“Un atto politico lo si fa con una canzone, parlando di cose dirette, che si conoscono bene e cercando di rappresentare le persone che non hanno voce. Ma nel momento in cui si entra in uno schieramento o nell’altro secondo me è un modo di corrompersi perché non vedo bene né la sinistra né la destra (…) A De Luca dedicherei Fino a qui tutto bene”.

Infine, piccola nota personale e privata, se interessate: Marracash è single.

“No, non sono fidanzato e sono un single convinto. Le veline non vanno più di moda ormai ci sono le fashion blogger”

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