Amy Winehouse, il documentario sconvolge il padre: azioni legali contro il film?

Amy, il documentario su Amy Winehouse non convince il padre Mitch. Ecco perché.

Il regista di Amy- il film documentario su Amy Winehouse- aveva dichiarato il proprio entusiasmo verso il progetto, anticipando quello che il pubblico avrebbe visto nella pellicola:

“un film tenero e molto complicato. Si affrontano un sacco di temi: la famiglia, i media, la fama, la dipendenza, ma soprattutto, cattura il cuore su quello che era davvero, una persona straordinaria e un vero genio musicale”

L’anteprima, però, non ha convinto Mitch, il padre della cantante scomparsa nell’agosto 2011. Anzi, addirittura si parla di azioni legali contro la pellicola, come rivelato al The Sun:

“Mi sono sentito male quando ho visto per la prima volta il film. Amy si sarebbe infuriata. Questo non è quello che avrebbe voluto. Io sono dipinto come un padre assente durante i suoi ultimi anni. Dà l’impressione che la famiglia non ci sia stata”

Inoltre, un comunicato ufficiale della famiglia Winehouse ha aggiunto:

“Ci sono accuse specifiche mosse contro la famiglia e il management che sono infondate e squilibrate”

I registi di Amy hanno risposto alle accuse specificando di essersi documentati attentamente prima di dare vita al discusso progetto:

Abbiamo condotto oltre 100 interviste con persone che conoscevano Amy. La storia che il film racconta è un riflesso dei nostri risultati di queste interviste

Il dubbio, ad oggi, resta:

[tweet content=”Dove sta la verità?”]

Il film sarà presentato al Festival di Cannes e nelle sale dal 3 luglio 2015.

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