Pino Daniele celebra i 30 anni di carriera col disco “Ricomincio da 30” e un mega concerto

Si preannuncia un’estate memorabile per la musica live italiana: la bella stagione porterà alcuni tra i più gettonati artisti nostrani ad esibirsi in spettacoli ospitati in grandi stadi, uniche strutture in grado di garantire posti e visibilità a decine di migliaia di fan.Vi abbiamo già parlato degli show di Zucchero e Negramaro allo stadio San

di piero


Si preannuncia un’estate memorabile per la musica live italiana: la bella stagione porterà alcuni tra i più gettonati artisti nostrani ad esibirsi in spettacoli ospitati in grandi stadi, uniche strutture in grado di garantire posti e visibilità a decine di migliaia di fan.

Vi abbiamo già parlato degli show di Zucchero e Negramaro allo stadio San Siro di Milano; oggi viene presentato invece “Vai mo’ live 2008”, il mega-concerto voluto da Pino Daniele allo stadio San Paolo di Napoli. L’evento andrà in scena l’8 luglio e ha duplice scopo: celebrare i 30 anni di carriera del bluesman partenopeo, iniziata con la pubblicazione dell’album storico “Terra Mia”, e promuovere l’uscita di una raccolta in 3 dischi intitolata “ Ricomincio da 30” dal 16 maggio.

L’opera conterrà 50 pezzi storici di Pino Daniele in versione originale o riarrangiati per l’occasione, più 4 inediti intitolati “Acqua ‘e rose”, “O munn va”, “L’ironia di sempre” e “Anima e cuore”; quest’ultima canzone farà anche da singolo apripista e sarà in vendita in formato digitale a partire dalla seconda metà di aprile per SonyBMG.

Daniele ha pensato di rendere memorabile la “festa” richiamando storici collaboratori e amici di una vita ad esibirsi al suo fianco: Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino Zurzolo al basso e Joe Amoruso alle tastiere. Al supergruppo si uniranno alcuni ospiti internazionali e nazionali non ancora ufficializzati.

I biglietti dell’evento saranno messi in vendita a breve sul circuito TicketOne

Ultime notizie su Italians Do It Better

Tutto su Italians Do It Better →