“Vicky Love Tour 2008”, il racconto della tappa di Caserta

Lo scorso week-end è ripartito il “Vicky Love Tour” di Biagio Antonacci. La seconda tornata di concerti del cantautore milanese ha preso il via dal Palamaggiò di Caserta, tempio del basket cittadino prestato per l’occasione alla musica.Era l’8 marzo e Antonacci, come da tradizione e galanteria, ha dedicato la serata alle tantissime donne presenti. Mimose

di piero

Lo scorso week-end è ripartito il “Vicky Love Tour” di Biagio Antonacci. La seconda tornata di concerti del cantautore milanese ha preso il via dal Palamaggiò di Caserta, tempio del basket cittadino prestato per l’occasione alla musica.

Era l’8 marzo e Antonacci, come da tradizione e galanteria, ha dedicato la serata alle tantissime donne presenti. Mimose ed auguri sono volati dal palco, al tempo stesso tecnologico ed essenziale. In 2 ore di spettacolo si è ascoltato e visto di tutto in quella che è stata una grande festa di musica.

Noi di Soundsblog eravamo presenti e abbiamo raccolto informazioni, aneddoti e curiosità per quanti di voi apprezzano Biagio ed assisteranno ad una delle prossime tappe del tour. Stasera lo spettacolo si terrà a Chieti, da domani poi la carovana si sposterà a sud dello stivale con le date pugliesi e siciliane. Qui tutti gli appuntamenti del Vicky Love Tour 2008.

Le donne, dicevamo. Elemento centrale nella vita e nella carriera di uno come Antonacci, che racconta per lo più di amore e sentimenti.
“Vi amo tutte, tutte quante. E sono fiero di essere vostro schiavo” urla. E loro rispondono con altrettanto calore, il palco si riempie a più riprese di peluches e cuoricini.

Parte la musica, scatta il delirio. Sulle note di “Questo sono io”, “Quanto tempo è ancora” e “Noi non ci facciamo compagnia” il pubblico canta a squarciagola facendo vibrare le gradinate.
D’un tratto la musica si interrompe e il discorso si fa serio. Biagio vuole esternare il suo pensiero su quanto sta accadendo in Italia, con la campagna elettorale in pieno svolgimento. E’ duro, diretto, non gira attorno alle parole. Si dice deluso dai politicanti di ogni schieramento e da promesse quasi mai mantenute, invita a pensarci bene prima di andare a votare…si domanda addirittura se sia il caso di andarci oppure no, alle urne.
Tocca l’argomento “Emergenza rifiuti” (impossibile evitarlo, se non altro per l’enorme cumulo di spazzatura che marcisce a meno di 100 metri dal palasport) invitando i campani a una reazione decisa.

Si torna alla musica per stemperare i toni, l’enorme led-wall che sovrasta il palcoscenico inizia a proiettare forme e fantasie di grande impatto. Nel corso della serata appariranno fiammelle, fiori, volti ed espressioni in sintonia con i testi via via cantati.
Verso la metà del concerto c’è spazio per una trovata originale e molto apprezzata: il repertorio di un artista che fa musica da due decenni è vasto, impossibile accontentare ogni richiesta. Dunque decida democraticamente il pubblico, che viene chiamato a scegliere e votare 3 brani. Applausi, alzate di mano…addirittura una telefonata in diretta che diventa una gag esilarante.

Un bimbo di nome Christian canta e si diverte, seduto sulle spalle del papà; Biagio lo nota e lo fa salire sul palco con sè, a salutare la platea.
Di tanto in tanto dall’alto scendono coriandoli e palloncini, poi sulle note di “Coccinella” si fa largo un’enorme bolla in cui danza, sensuale e delicata, una ballerina.
Il concerto si avvia al termine, arrivano i grandi successi: “Se io, se lei”, “Iris”, “Pazzo di lei”, “Sognami”.
5000 e oltre voci cantano all’unisono fino a sovrastare la musica, che quasi non si sente più. E’ il momento dei saluti, e Biagio si congeda a modo suo urlando il classico “BUONA VITA”.

Il resto è fatto di commenti, ricordi e… una fila pazzesca di auto che attendono di guadagnare l’uscita. A breve pubblicheremo una galleria di immagini del concerto, quindi tornate su queste pagine! Vi lasciamo alla track-list della serata:

– Questo sono io
– Quanto tempo è ancora
– Noi non ci facciamo compagnia
– In una stanza quasi rosa
– Ritorno ad amare
– Angela
– Lascia stare
– Il mucchio
– Mi fai stare bene
– Non è mai stato facile
– Coccinella
– Se è vero che ci sei
– Alessandra
– Le cose che hai amato di più
– Prima di tutto
– C’è silenzio
– L’Impossibile
– Se io, se lei
– Iris
– Pazzo di lei
– Sognami
– Convivendo
– Vicky Love
– Liberatemi

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