Linea 77: tra live e polemiche

Avevo accennato il mio scetticismo sul nuovo album dei Linea 77, Horror Vacui. A quasi un anno dalla loro dipartita statunitense, la band è al momento impegnata nella promozione del nuovo disco. Sono stato ai Magazzini Generali lo scorso 21 febbraio per il loro showcase milanese. E ci sono andato con le migliori intenzioni, speranzoso

Avevo accennato il mio scetticismo sul nuovo album dei Linea 77, Horror Vacui. A quasi un anno dalla loro dipartita statunitense, la band è al momento impegnata nella promozione del nuovo disco.

Sono stato ai Magazzini Generali lo scorso 21 febbraio per il loro showcase milanese. E ci sono andato con le migliori intenzioni, speranzoso di trovare la stessa energia che mi aveva colpito qualche anno fa nei Linea. Forse anche con l’aspettativa di farmi convincere da Horror Vacui, almeno nella sua dimensione live.

Invece questo non concerto milanese mi ha lasciato piuttosto con l’amaro in bocca. O meglio con il dispiacere di vedere una band che si sta lasciando scappare dalle mani un potenziale valido, a discapito della qualità. Ma si sa, quando devi fare i conti con il music business, non c’è coerenza che tenga.

Allora ben venga anche la collaborazione con il Tiziano Ferro nazional popolare, che ci piace tanto. Ben vengano le polemiche, la querelle sul proprio sito con i propri fan indignati e ben venga anche chi ti addita come commerciale, perchè tutto sommato lo sei.

Se davvero c’è qualcuno che pensa che la casualità abbia guidato questo featuring alzi la mano. Se qualcuno ha creduto davvero alla storia che Tiziano Ferro fosse un grande fan dei Linea e loro l’abbiano chiamato per questa bizzarra collaborazione… beh, libero di crederlo.

Io rientrerei tra quelli che qualcuno ha definito “faziosi”, e vedo una band che sta cercando di trascinare in un ambito mainstream un genere musicale che mainstream non è, e mai lo sarà. E con questi intenti “Sogni risplendono” (che potete sentire qui) si inserisce perfettamente in un progetto di questo tipo. Va bene rischiare, ma se il tuo è un pubblico di metallari, probabilmente sarebbe stato il caso di farlo con un briciolo di discrezione in più.

A quando una suoneria?

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