Kekko Silvestre: “Devo tutto a Diego e Stefano, i Modà al primo posto”

Kekko dei Modà, ospite all’Arena Protagonisti, si è dichiarato grato alla band e ha raccontato la loro strada di salite e discese

Kekko Silvestre dei Modà ha raccontato qualcosa in più di sé. Ospite dell’Arena Protagonisti, ha confermato di avere un’estrazione umile e un cuore grande, con cui ha affrontato il grande successo restando se stesso.

kekko modà

Ripercorrendo i suoi esordi, dice di aver fatto tesoro dei no ricevuti:

“Mi piace prendere le sberle per gli altri. Non è bello, quando ti trovi in una posizione migliore, parlar male di chi ti ha detto no. Alcuni mi hanno fatto rendere conto che certi provini erano registrati male, magari non hanno avuto la lungimiranza di ascoltare con più attenzione… Questo è un mestiere, come anche quello di chi lavora nel mondo dello spettacolo, che richiede un bel pelo sullo stomaco. Tu, quando vai ad un appuntamento, devi partire sempre che ti andrà male, se poi ti arriva qualcosa di buono…”.

Poi ha ribadito il grande rapporto che lo lega a sua madre:

“Se uno dice una parolaccia alla mia mamma gli do un cazzotto. Quando si è ammalata di tumore, durante la chiemio, mi ha dato un segnale. Allora volevo lasciare tutt,, perché la musica non mi dava la possibilità di avere una vita con figli, non mi faceva guadagnare neanche 1000 euro al mese. Chiaramente, quando ritrovi tua mamma che ti chiede di fare l’ultimo disco… io quella cosa lì la facevo perché lei aveva il tumore, non perché ci credevo. Mi sono chiuso in studio e ho scritto Viva i romantici”.

Poi il grande riscatto:

“Mia madre è venuta al Festival a vedermi, quello è stato un bel momento. Ho pensato al giorno in cui mi disse che era malata di tumore e venne sul set di un videoclip, c’era molto vento e iniziava a perdere i capelli. Io vedevo quest’immagine di mia madre che perdeva i capelli e poi rifioriva in questo teatro, mentre mi ascoltava”.

Ora che è diventato papà, il frontaman dei Modà non viene mai chiamato così da sua figlia:

“Non mi chiama mai papà. Kekko, fai il bravo, dice”.

Silvestre ha, infine, commentato le emozioni che ha provato cantando per la prima volta al San Siro:

“E’ stata la vittoria del pubblico, dello zoccolo duro che ci ha seguiti. Volevo ringraziare Diego e Stefano, spesso e volentieri la band viene messa in secondo piano, però in un momento importante della nostra carriera – dopo un Sanremo in cui era andato tutto male e i Modà si erano sciolti – sono stati loro che mi hanno fatto credere in me stesso ancora di più e spinto a combattere”.

Stando alla chiosa finale di Giletti, Kekko poteva tentare una strada da solo, ma ha sempre messo davanti i ragazzi e la band.

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