Daniele Stefani: “Punto di partenza” o capolinea?

E’ uscito a metà il nuovo e terzo album di un cantante italiano che risponde al nome credo abbastanza conosciuto di Daniele Stefani. 28 anni, milanese, realizza tre album con tre etichette differenti. Il primo del 2003 “Amanti Eroi” sotto la Sony, il secondo nel 2005 “Adesso o Mai” con la Emi e l’ultimo appena

di aleali

E’ uscito a metà il nuovo e terzo album di un cantante italiano che risponde al nome credo abbastanza conosciuto di Daniele Stefani. 28 anni, milanese, realizza tre album con tre etichette differenti. Il primo del 2003 “Amanti Eroi” sotto la Sony, il secondo nel 2005 “Adesso o Mai” con la Emi e l’ultimo appena uscito con l’etichetta Cama e distribuzione Universal.

Un percorso travagliato come quello di questo ultimo “Punto di partenza”. L’album la cui prima uscita ufficiale è segnalata nell’autunno del 2007, sembra sia stato anticipato dal singolo “Oltre ogni senso“.

Il tempo gira” viene lanciato sul blog ufficiale dell’artista come i rotazione sui circuiti di All Music. Bene. In pratica il cd non è mai uscito ed è stato lanciato solo lo scorso gennaio, trainato dal singolo “E mi chiedi come sto”, traccia ascoltabile dal suo Myspace. Insomma, una macchina che ha cambiato parecchie volte pianale e che evidentemente fa fatica a partire.

Daniele Stefani, a dispetto di questo, ha una voce bellissima. Fa parte di quella categoria di bravi cantanti che si rivolgono al pubblico pop e non essendo propriamente al top delle classifiche con i loro brani, parte dell’opinione comune li vede un po’ sfigati. Quando poi sono meno di molti altri.

Ricordo con un certo piacere il suo brano più conosciuto dell’aprile 2002, “Un giorno d’amore“, e la partecipazione a Sanremo 2003 con “Chiaraluna”, ma c’è sempre qualcosa che non mi torna. Forse la voce non basta. Forse nemmeno una grossa casa discografica. Forse nemmeno tre. Ecco il video di “Un giorno d’amore”.

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