Carmen Consoli, Sintonia Imperfetta: testo e video ufficiale

Sintonia Imperfetta è il nuovo singolo di Carmen Consoli: guarda il video, leggi il testo e ascolta la canzone su Blogo.it

Update: E’ uscito il video ufficiale di Sintonia Imperfetta, il nuovo singolo di Carmen Consoli estratto dall’ultimo album L’abitudine di tornare. Potete vederlo qui sopra.

Dopo l’ottimo riscontro di L’abitudine di tornare, ecco il secondo singolo di Carmen Consoli estratto dall’omonimo album e in radio da venerdì 6 marzo 2015. La scelta è ricaduta su Sintonia Imperfetta, un brano che descrive con acuta ironia un rapporto di coppia logorato dalla routine, il cui senso è tutto racchiuso nell’ossimoro del suo titolo ‘Sintonia Imperfetta’. ”

“Quel pomeriggio si passava da un divano all’altro/mentre studiavo a come dirti che ti avrei lasciato/tu già dormivi al 40° di Roma – Lazio pensavo io a tua madre e al cane da portare a spasso”

Questo è un passaggio chiave del testo scritto dalla stessa artista (autrice anche della musica) che racconta di una relazione trascinata dalla ‘forza d’inerzia’ e da ‘un’ostinata consuetudine’: un ritratto casalingo grigio che si scontra con il vivo bianco e nero dell’amore sognante del passato. Un omaggio a Ferruccio Travaglini e la sua ‘Voglio vivere così’, (“Ah voglio vivere così, col sole in fronte/l’amore ai tempi dei miei nonni era sognante”) marca uno dei pezzi più ritmati dell’album, scandito da chitarre elettriche e synth, hammond, archi e percussioni.

Qui sotto il testo della canzone:

Quel pomeriggio si passava da un divano all’altro
qualunque frase era ingombrante in pieno Agosto
e più chiedevo più attenzioni e un minimo di slancio
mentre l’arrosto di tua madre mi rendeva omaggio
Ah voglio vivere così
col sole in fronte
l’amore ai tempi dei miei nonni era sognante
Ricordo come fosse ieri il nostro primo incontro
tu eri un po’ ubriaco
intento a fare colpo
Parlavi di finanziamento a tasso agevolato
cesso di transazione alle mie ricerche di mercato
Ah voglio vivere così
col sole in fronte
L’amore ai tempi dei miei nonni era sognante
Tra di noi regnava un’ostinata consuetudine
una sintonia imperfetta
Tra di noi regnava una profonda solitudine
una forza d’inerzia
una sintonia sommersa
Quel pomeriggio si passava da un divano all’altro
mentre studiavo come dirti che ti avrei lasciato
tu già dormivi al quarantesimo di Roma Lazio
pensavo io a tua madre e al cane da portare a spasso
Ah voglio vivere così
col sole in fronte
L’amore ai tempi dei miei nonni era sognante
Tra di noi regnava un’ostinata consuetudine
una sintonia imperfetta
Tra di noi regnava una profonda solitudine
una forza d’inerzia
una sintonia perversa
Tra di noi regnava una profonda solitudine
una forza d’inerzia
una sintonia imperfetta
Quel pomeriggio eri un tutt’uno col divano grigio
l’avrei dovuto già capire sin dal primo incontro

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