Smashing Pumpkins live Datch Forum – 2 febbraio ’08

Quando dici Smashing Pumpkins automaticamente dici grande live. E se non lo dici è perchè lo dai per scontato. Sì, perchè al di là delle esperienze discutibili del progetto Zwan e dell’album solista “The Future Embrace”, è negli Smashing Pumpkins che la mente di Billy Corgan trova modo di esprimersi nel migliore dei modi. Quindi

Quando dici Smashing Pumpkins automaticamente dici grande live. E se non lo dici è perchè lo dai per scontato. Sì, perchè al di là delle esperienze discutibili del progetto Zwan e dell’album solista “The Future Embrace”, è negli Smashing Pumpkins che la mente di Billy Corgan trova modo di esprimersi nel migliore dei modi.

Quindi se a fine concerto esci emotivamente devastato, almeno puoi ritenerti soddisfatto, se non altro per le due ore e mezza di grande musica che ha saputo regalarti. Nonostante gli scettici e i “puristi”, quella del Datch Forum di Milano lo scorso 2 febbraio è stata la prova di quanto il tempo non conta, soprattutto se hai all’attivo un repertorio che ha fatto la storia del rock degli anni ’90.

Quando i Pumpkins salgono sul palco sono da poco passate le 21, inutile dire che sono le urla ad accoglierli. Dopo otto anni di assenza dai palchi italiani, l’attesa è palpabile tra il pubblico.

La setlist si apre con Porcelina Of The Vast Oceans, da quel masterpiece chiamato “Mellon Collie and The Infinite Sadness”, e con un Corgan decisamente in forma, perfettamente a suo agio dentro la sua gonna argentata.

Quando arriva Tonite Tonite il Forum è in pieno delirio, gli anni di silenzio non sono bastati per dimenticarsi dell’energia che i Pumpkins sono in grado di sprigionare. Ne danno prova The everlasting gaze, Tarantula, Bullet with butterfly wings e Ava Adore.

Quando Billy Corgan abbraccia la chitarra acustica a illuminarlo è un raggio di luce: comincia il set acustico dove è la sua voce a riempire i pochi spazi vuoti di un Forum gremito. Alzi la mano chi non ha avuto il groppo in gola su Perfect o sulle note di 1979, rivisitata in chiave acustica.

E poi Stand inside your love, la riesumazione di My blue heaven e di Daydream… in 28 canzoni, se c’è una cosa che non è mancata, è stata indubbiamente l’intensità.

Dopo il bis da manuale, la discesa delle zucche a Milano si conclude con l’energia di Cherub rock, quasi a voler dare il ben servito a chi, ancora, storce il naso davanti a questa versione “a metà” degli Smashing Pumpkins.

Setlist
01. Porcelina of the vast Oceans
02. Behold! the nightmare
03. Bring the light
04. Tonight Tonight
05. Mayonaise
06. Try, try, try
07. Superchrist
08. (Come on) Let’s go!
09. Stellar
10. Perfect (acustica)
11. Lily (my one and only)
12. The rose march
13. Today
14. Tarantula
15. Stand inside your love
16. Ava Adore
17. Drown
18. Bullet with butterfly wings
19. 1979 (acustica)
20. That’s the way (my love is)
21. My blue heaven
22. The everlasting gaze
23. Cash car star (+ tease)
24. Daydream
25. Wound
26. United states
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27. I don’t mind
28. Cherub rock