Sanremo 2015, PFM ospite della finale del 14 Febbraio [video esibizione]

La Premiata Forneria Marconi a Sanremo 2015 inaugura la serata finale con la Banda dell’Esercito Italiano. Guarda il video

Update: Ecco l’esibizione avvenuta a inizio serata della PFM insieme all’Esercito Italiano. Potete recuperarla cliccando qui

La PFM (Premiata Forneria Marconi) torna sul palco dell’Ariston in occasione della finale di Sanremo 2015 del 14 Febbraio: il gruppo che ha fatto la storia del progressive italiano, segnando la musica con capolavori assoluti e indiscussi, sarà protagonista di un momento musicale appena dopo la sigla di testa della serata.

La PFM si esibirà con l’Orchestra Sinfonica del Festival di Sanremo diretta da Pinuccio Pirazzoli e con una rappresentanza della Banda dell’Esercito Italiano diretta dal Capitano Antonella Bona: per celebrare i 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale, l’ensemble eseguirà un pezzo tratto dal Nabucco di Giuseppe Verdi (probabilmente il Va’ pensiero).

PFM, Premiata Forneria Marconi: chi sono

La Premiata Forneria Marconi è uno dei gruppi storici della musica italiana, tra i pochi ad aver ottenuto un forte successo anche all’estero.

La PFM nasce artisticamente sul finire degli anni Sessanta a Milano con la formazione de I Quelli, ottimi musicisti che comprendevano il batterista Franz Di Cioccio, il chitarrista Franco Mussida, il tastierista Flavio Premoli e il bassista Giorgio Piazza ed erano molto richiesti per le registrazioni in studio (suonarono con Mina e Battisti). Sotto questo nome incisero la versione italiana di Happy Together dei Turtles, diventata Per vivere insieme.

La vera storia della PFM comincia nel 1970-1971 con l’ingresso del polistrumentista Mauro Pagani, amico di Fabrizio De André: la ricerca musicale e la sperimentazione si spostano nei territori internazionali del rock progressive, già tracciati da gruppi come Procol Harum, King Crimson e Jethro Tull. Agli inizi del 1972 esce il primo album Storia di un minuto, seguito sul finire dello stesso anno da Per un amico che li porterà direttamente all’estero. Nel 1973 incidono la versione inglese del disco, diventata Photos Of Ghosts, e iniziano la conquista dell’Inghilterra grazie a Greg Lake degli Emerson, Lake & Palmer.

Il 1973 è l’anno della consacrazione per la Premiata Forneria Marconi: se ne va il bassista Giorgio Piazza, sostituito da Patrick Dijvas proveniente dagli Area, ma in compenso gli Stati Uniti si accorgono di loro. Nel 1974 la PFM tiene più di 50 concerti sul suolo americano assieme a Peter Frampton e il disco Cook, pubblicato in Italia con il titolo Live in USA, entra persino -e di diritto- nella classifica di Billboard.

Dopo l’abbandono di Mauro Pagani e l’ingresso di Lucio Fabbri al violino, la PFM incrocia la propria strada con Fabrizio de André ed è di nuovo successo: nel 1978 esce il doppio live che li vede arrangiatori e musicisti sul palco con il cantautore genovese. Un disco meraviglioso che non può mancare nelle proprie discoteche, se si vuole davvero capire la grandezza della PFM quale formazione di musicisti di altissima razza.

La fine della grande era del progressive costa un po’ cara alla Premiata Forneria Marconi, che mano mano cambierà vari membri del gruppo tra abbandoni e ritorni (gli unici irriducibili sono Franz di Cioccio e Franco Mussida) ma continuerà a prediligere la dimensione dal vivo per la massima espressione della propria capacità musicale, via via sempre più rock con uno sguardo intelligente all’elettronica. Tra gli ultimi dischi pubblicati dalla PFM figurano diversi album live, tra cui Live in Roma (2012, con Ian Anderson dei Jethro Tull).

Foto | Sito ufficiale

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