Incubus, Absolution Calling: testo, traduzione e lyric video

Absolution Calling è il nuovo singolo degli Incubus dopo qualche anno di assenza dalle scene musicali.

Il ritorno degli Incubus con il nuovo singolo Absolution Calling, un paio di EP nel 2015 e un tour di supporto che toccherà anche Milano il prossimo 3 Giugno 2015 è stato annunciato con un semplice post su Instagram in modo molto defilato ma partecipato dai moltissimi fan della band americana.

Absolution Calling è stata rilasciata il 5 Febbraio 2015: sono gli Incubus, sicuro, ma non lo sono più al tempo stesso. La band è diventata altro e per ora non si può quantificare quanto questo cambiamento sia positivo o negativo: Absolution Calling si fa ascoltare ma non è quel singolone bomba che ci potevamo aspettare dagli Incubus. È un pezzo che potrà trovare posto in radio, forse non in heavy rotation ma sicuramente lo passeranno; non delude del tutto ma non riscalda. Un plauso al testo, in ogni caso, che cerca di scavare in profondità.

Incubus-nuovo-singolo-Absolution-Calling

Per fortuna la voce di Brandon Boyd con la maturità è sempre più calda. Un "bentornati Incubus" comunque glielo concediamo, in attesa di assimilare doverosamente il pezzo.

Fateci sapere cosa ne pensate.

Incubus, Absolution Calling: testo


It's like an intuition or a feeling in the air
An intangible impression that's always everywhere
You bit into the apple, laid down your sword an shield
(Untie! A little bit dies, a little each time, the medicine smile)
Then spun 'round like a gyre in the unified field!
(Inside, your elegant guide, an arrow in flight a million miles)

I remember feeling the opposite of falling
(Into that spot where we untie every knot)
Spinning past the ceiling, absolution calling...
"Are you there, or not?"

It's an open invitation, come see the sights of sages
We've been a pride of lions so afraid to leave our cages
Don't fret over the pieces that smolder in the sun
(Untie! A little bit dies, a little each time, the medicine smile)
'Cause nothing can be broken when everything is one
(Inside, your elegant guide, an arrow in flight a million miles)

I remember feeling the opposite of falling
(Into that spot where we untie every knot)
Spinning past the ceiling, absolution calling...
"Are you there, or not?"

You bit into the apple, laid down your sword an shield
(Untie! A little bit dies, a little each time, the medicine smile)
Then spun 'round like a gyre in the unified field!
(Inside, your elegant guide, an arrow in flight a million miles)

I remember feeling the opposite of falling
(Into that spot where we untie every knot)
Spinning past the ceiling, absolution calling...
"Are you there, or not?"

Incubus, Absolution Calling: traduzione


è come un’intuizione o una sensazione nell’aria
un’impressione intangibile che è ovunque
mordi la mela, lascia la tua spada e il tuo scudo
(Liberati! Un poco muore, un po’ ogni volta, il sorriso della medicina)
Girano intorno come una spirale nella teoria unificata
(dentro, la tua guida elegante, una freccia che vola per milioni di miglia)

Mi ricordo di sentire l’opposto di cadere
(in quel posto dove sleghiamo ogni nodo)
ruotando sul soffitto, l’assoluzione chiama
“Sei lì o no?”

È un invito aperto, vieni a vedere la visione dei saggi
siamo stati l’orgoglio dei leoni, così spaventati nel lasciare le nostre gabbie
non agitatevi sui pezzi che bruciano nel sole
(Liberati! Un poco muore, un po’ ogni volta, il sorriso della medicina)
Perché nulla può essere distrutto quando tutto è uno
(dentro, la tua guida elegante, una freccia che vola per milioni di miglia)

Mi ricordo di sentire l’opposto di cadere
(in quel posto dove sleghiamo ogni nodo)
ruotando sul soffitto, l’assoluzione chiama
“Sei lì o no?”

mordi la mela, lascia la tua spada e il tuo scudo
(Liberati! Un poco muore, un po’ ogni volta, il sorriso della medicina)
Girano intorno come una spirale nella teoria unificata
(dentro, la tua guida elegante, una freccia che vola per milioni di miglia)

Mi ricordo di sentire l’opposto di cadere
(in quel posto dove sleghiamo ogni nodo)
ruotando sul soffitto, l’assoluzione chiama
“Sei lì o no?”

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