Soundsblog intervista Antonino Spadaccino / 2

Dopo la prima parte pubblicata ieri, ecco la seconda parte dell’intervista da noi realizzata ad Antonino Spadaccino. Oggi parliamo di connotati strumentali dell’album, una previsione sul prossimo vincitore di Amici di Maria de Filippi e una domanda “ficcante” sui dubbi che sul web vengono posti sulla sua sessualità. In quali luoghi nascono di solito le

di aleali

Dopo la prima parte pubblicata ieri, ecco la seconda parte dell’intervista da noi realizzata ad Antonino Spadaccino. Oggi parliamo di connotati strumentali dell’album, una previsione sul prossimo vincitore di Amici di Maria de Filippi e una domanda “ficcante” sui dubbi che sul web vengono posti sulla sua sessualità.

In quali luoghi nascono di solito le tue canzoni?

Uno dei pezzi di quest’album è nato su una scogliera di una città del Gargano, Vieste, posto dove sono cresciuto andandoci spesso in vacanza. Gironzolavo con il mio cane e l’I-pod, andavo su questa scogliera e scrivevo. Più che il posto è l’orario che è bizzarro. Io scrivo sempre alle cinque del mattino. Se poi piove è ancora meglio.

Leggendo la tracklist, noto che c’è una fortissima attenzione alla componente strumentale, e in un album pop non è spesso contemplato. Da dove nasce questa esigenza?

Partiamo dal presupposto che oggi è tutto falso nella musica. Io a otto anni cantavo “Proud Mary” di Ike e Tina Turner, per farti capire come sono cresciuto. Con il secondo album, ci siamo detti: prendiamo i musicisti e usiamo gli stessi per tutte le tracce, con un suono tondo, Motown, anni ’60, come piace a me. Tipo Eagles, Creeders. Poi, chiaramente, non nascondiamoci: dobbiamo nadare in radio e i pezzi singoli avranno un lustrino un po’ più pop e un suonino un po’ nuovo di roba digitale. A me però interessava lo scheletro, la struttura dell’album doveva essere così, live in studio. Per i cori non ho preso voci particolarmente bianche, anzi, ho preso tre vocioni di grande pregio.

Quanto è importante la competenza tecnica nella musica italiana oggi?

Se parliamo di Laura Pausini o Tiziano Ferro, sono due esempi di artisti che sono cresciuti molto, c’è uno sviluppo pazzesco. La Pausini di oggi rispetto agli esordi è completamente diversa. Nei live è incredibile. Nonostante sia un’artista diventata ormai di fama internazionale, al top nelle classifiche in tutto il mondo, migliora e studia. Anche se uno magari non fa un percorso di studi sui libri, ma ruba e rubacchia dai grandi della musica internazionale, è uno stimolo per chi ti ascolta. Sente come cresci e si appassiona sempre di più. Poi ci sono prodottini fatti a tavolino per le ragazzine che durano giusto una stagione. Senza fare esempi specifici, mi sentirei male a cantare certe canzoni.

Un grande artista estero nel panorama pop che ami, e uno che non sopporti?

Mi piace molto ultimamente Joss Stone, credo che farà molta strada,è già una grandissima.Tra gli uomini John Legend o James Morrison. Ovviamente parlo del genere che piace a me. Non ti so dire un artista che non mi piace per nulla. Non mi piace l’heavy metal, tipo quelli che ruttano nei microfoni, magari molti ne vanno matti.

Un aneddoto curioso con un tuo o una tua fan?

Una cosa particolare molto bella è stata un mega poster con delle piccole foto di tutti i miei fan del forum ufficiale con la mia al centro, che contava circa 600 foto, consegnatami da una fan in accordo con gli altri.

Un po’ come accade da anni con Tiziano Ferro, l’opinione comune spintona anche con te sul desiderio di conoscere la tua sessualità. Cosa vuoi dire a questa fetta di pubblico?

La gente ha la testa dura. Io non ho niente contro nessuno, ho tanti amici di tutte le razze di tutti i tipi e tutte le sessualità, menomale che ci sono, perchè se ci dovessimo accontentare delle persone “normali” saremmo finiti. Il mio ultimo pezzo “Resta come sei” che è dedicato ad una ragazza che purtroppo mi ha detto di no. Quindi ti rispondo così.

Un cantante che secondo te potrebbe vincere Amici 8?

Non ci becco mai. Ma se dovessi fare un nome, le ho anche regalato il mio disco quando sono stato ospite della trasmissione qualche settimana fa, Roberta. Io premierei lei.Tra gli uomini non ho notato nessuno di particolare.

Tre buone ragioni per non scaricare illegalmente “Nero Indelebile”?

Da acquirente di dischi ti dico: mi sono preso molte fregature. Nel disco un artista x con la hit in radio, ho trovato altre due canzoni carine e il resto fuffa. Con quello che costa oggi un album del genere alla fine te lo prendi in quel posto perchè l’album è pessimo. Ti sto dicendo che invece il mio album ha 12 tracce che valgono. Due: non è un prodotto creato a tavolino costruito in un mese e mezzo e buttato sul mercato, ci sono due anni di lavoro, c’è gente che ha lavorato live giorno e notte e si sente la passione per la musica. Tre: la musica illegale ammazza la discografia. Già la discografia va male e investe poco sugli artisti. La musica illegale la ammazza definitivamente e le case discografiche investono meno sugli emergenti. Se un vostro amico volesse fare il cantante, lo vedrebbe spesso con le gambe tagliate per questo motivo.

Ringraziamo Antonino per la disponibilità.

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