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Punkreas e Flaco: cosa è successo?

A tre mesi dall’uscita dal gruppo, il chitarrista ha un “rigurgito” e spiega le sue ragioni.

Tutto è iniziato lo scorso 12 Ottobre, quando il chitarrista Flaco ha il 12 Ottobre 2014pubblicato su Facebook un post “programmato”, proprio mentre i Punkreas suonavano al Nautilus, locale storico per la band.

ADIOS AMIGOS !
Se tutto va bene quando apparirà questo post io sarò sul palco con i Punkreas a suonare. Se tutto va bene significa se avrò superato lo stress, l’ansia, il panico, il senso di vuoto di queste ore. Perché questo è il mio ultimo concerto con i Punkreas. E non sono affatto felice. Mi sembrava doveroso e giusto dare qui il puro e semplice annuncio. Se vi va, fate un passo sulla pagina Flaco Punx e lasciate un messaggio. Grazie per questi 25 anni. Sono stai belli, e se potessi rifarei tutto.
Flaco

Nessuna reazione da parte della band, nei giorni seguenti, ed il chitarrista sul suo
profilo ufficiale si limitava a ringraziare per i messaggi che gli erano giunti.
Il tour in corso era finito, ed in Gennaio ci si preparava per il tour dei venticinque anni d’attività.

All’annuncio del tour, Flaco (che 25 anni fa fondò il gruppo), ha avuto un “rigurgito” (come lo definisce lui), e con un lungo post su Facebook (ora “secretato”), il musicista ha voluto dare le sue spiegazioni sull’uscita dai Punkreas.

Cari amici, care amiche
è passato un po’ di tempo e io sento il bisogno di raccontarvi meglio come sono andate le cose. Mi sono reso conto che i miei post hanno generato un po’ di confusione, inducendovi a pensare che quella di lasciare il gruppo fosse una mia decisione.
Gli altri Punkreas hanno fatto la scelta opportunistica di cavalcare questa confusione evitando qualsiasi commento ufficiale (scelta piuttosto ingenerosa e insolita), e io mi sono pure dovuto beccare – tra gli altri – un articolo di Federico Guglielmi, storica firma del giornalismo musicale, che parlando del tour imminente, scrive : “dispiace che il chitarrista e cofondatore Flaco – uscito dai ranghi tre mesi fa – abbia voluto disertare la festa”.
Eh no, caxxo! Questo è troppo. Se non parlo esplodo veramente!

Dunque: NON ME NE SONO ANDATO DI MIA VOLONTÀ.

Una brutta mattina del 22 luglio scorso sono stato convocato dagli altri per una comunicazione secca che non ammetteva ritrattazioni: per motivi di presunta “incompatibilità caratteriale” (dopo 25 anni !) non c’erano più le condizioni per continuare a suonare con me. In sostanza, gli altri avevano deciso di buttarmi fuori, prima con una proposta ridicola perché togliessi il disturbo e poi semplicemente escludendomi da ogni attività del gruppo e della società, con procedure la cui legittimità è tutta da verificare.
Intanto decidevano unilateralmente di interrompere il tour di “Radio Punkreas” e, a mia insaputa, preparavano il nuovo tour, che di nuovo ha solo che non ci sono io.

Per me è stato uno shock , di quelli veri, di quelli che per un po’ non hai più voglia di niente. Erano i miei amici. E si trovavano a mia insaputa per farmi fuori.
E’ stato orribile e io non posso tollerare che questo accada, né che sembri addirittura che l’abbia scelto io.
Un saluto particolare ad Andrea Botti, il nostro tour manager dell’ultimo tour. Sempre carino e gentile. Mi sono chiesto come mai non fosse venuto a salutarmi dopo l’ultimo concerto. L’ho capito più tardi, quando ho visto che era lui il “nuovo chitarrista dei Punkreas”. Noblesse oblige, caro Andrea. In tutta sincerità, non credo che tu abbia scelto la strada giusta per realizzare i tuoi sogni. Grazie a tutti per l’attenzione. Se vi va, condividete. Avremo modo di risentirci. Flaco

P.S.; sono consapevole di addolorare molti con questa “confessione” che rischia di rovinare ricordi e affetti, ma vi prego di non pensare che questa brutta fine costituisca la verità e il significato ultimo della nostra storia. E’ stata una storia lunga, bellissima e sincera. Solo l’epilogo fa un po’ schifo. Succede. E non mi va di far finta di niente.
Non sarebbe da Punkreas

Sono seguite altre stime di solidarietà, un po’ di polemiche, ed ancora il silenzio da parte della band. Che, comunque, si è trovata a suonare in condizioni come quella che potete vedere qui di seguito, nella foto di Diego Colombo e condivisa su Facebook da Flaco (che, ripetiamo, ha però ‘nascosto’ il suo sfogo, nel frattempo).

A noi non rimane che porre la domanda del titolo: in definitiva, cosa sarà successo?

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