Forte Forte Forte, Ce la farò è la sigla (?) più brutta di sempre [Video e testo]

Forte Forte Forte: Ce la farò è la sigla più brutta mai sentita in un talent?

di grazias

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Forte Forte Forte è uno dei programmi meno apprezzati degli ultimi anni. Giusto per usare un eufemismo. Mentre, alla seconda puntata, gli ascolti del programma crollano a picco, su Twitter anche i più irriducibili fan della Raffa Nazionale non possono che ammettere la disfatta, cinguettandone in diretta tutti i momenti salienti. E proprio tra questi momenti salienti non possiamo esimerci dal riportarvi, forse, quello principale: la sigla finale dal fin troppo ottimista titolo Ce la farò.

Probabilmente è troppo definire questo brano “sigla” (sarebbero in molti a preferire il termine “scempio”), ma stiamo parlando della “canzone” che i quaranta concorrenti quaranta arrivati al termine delle selezioni cantavano con aria da liturgia ecclesiastica mentre Raffaella Carrà passava tra loro per scegliere i ragazzi che sarebbero diventati gli ufficiali magnifici quattordici in lizza per contendersi la vittoria del talent.

Se doveste esservi persi questo altissimo momento televisivo e voleste, non so, farvi del male, in apertura trovate il video del fattaccio. Fattaccio che, naturalmente, non è sfuggito nemmeno all’opinionista più al vetriolo del web, Selvaggia Lucarelli. Citiamo il suo commento parola per parola:

Io credo che questo sia il momento più ridicolo della storia televisiva mondiale. Non so se e’ peggio la canzone da canto parrocchiale o Raffaella che tocca i concorrenti che non passeranno la selezione manco stesse scegliendo i soldati che faranno il Vietnam o il jeans elasticizzato sulla maglia da marinaretta. Difficile decidere, giudicate voi.

Ora vi lasciamo al testo di Ce la farò, a quanto pare brano originale creato appositamente per il talent della Raffa. La messa è finita, andate in pace.

Forte forte forte – Ce la farò

Ormai è andata
però mi sento come un marinaio
che governa la vela
in un mare agitato
ce la farò
io ce la farò
con un po’ di fortuna
ce la farò
come un gabbiano che cerca il suo nido
ho un po’ di paura ma ce la farò

come scalare un’alta montagna
avendo raggiunto quasi la cima
potessi volare fino a lassù
sarebbe la gioia più grande per me
ce la farò
io ce la farò

E adesso che vorrei veder realizzati
tutti i miei sogni
ma se non accade
sarò più forte più forte più forte
e sono sicuro che ce la farò

Con un po’ di fortuna ce a farò
come un gabbiano che cerca il suo nido
con un po’ di paura
ma ce la farò

come tirare in porta un rigore
per niente al mondo ti va di sbagliare
facile dire “se non è oggi, sarà domani ma ce la farò”

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