The Voice of Italy 2015, Francesco e Roby Facchinetti: “Un’opportunità importante, una sfida da non perdere”

Roby e Francesco Facchinetti pronti per The Voice of Italy 2015 dopo l’incidente di ieri

In un post pubblicato, oggi, su Facebook, Francesco Facchinetti ha ringraziato tutti per il supporto a seguito dell’incidente durante le prove di The Voice of Italy, con conseguenti lesioni al polso e alla gamba:

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

Lo stesso Roby ha rassicurato i sostenitori per l’affetto delle ultime ore:

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

Prima dell’infortunio, il leader dei Pooh, a Il Corriere della Sera, ha espresso il proprio entusiasmo per questa nuova avventura tv proprio accanto al figlio:

Francy era sicuramente molto più convinto di me, è più televisivo e ha capito subito che era un’opportunità importante, una sfida da non perdere. Giudicare è un mestiere scomodo, sarò in difficoltà a dire dei no davanti a milioni di persone, ma la vita è un giudizio continuo. Io da ragazzo non ho passato una selezione per Castrocaro e so cosa si prova quando ti dicono che non sei pronto. Siamo entrambi istintivi ma forse dovrò essere io a fare un passo indietro in caso di disaccordo. Avrò il mio ruolo autorevole ma Francy ha più bisogno di me di avere spazio ed esprimersi. E’ giusto così.

Non è dello stesso parere il fu Dj Francesco:

Dice così ma non ci credo. Mio padre è un artista, è un purista, per lui è o bianco o nero, le sfumature non sono previste. So che darà anche giudizi negativi, per lui la musica è una questione di principio. E comunque dobbiamo ragionare in coppia, non per singoli. Noi saremo una famiglia, con tutti i crismi: l’intimità, la discussione, l’indecisione, gli sguardi.

 

Ne vedremo delle belle?