Lucio Corsi a Blogo: “Vi va un giro in astronave?”

Lucio Corsi racconta a Blogo il suo primo disco, Altalena Boy / Vetulonia Dakar. Occhio alle formiche!

di grazias

Lucio Corsi è una delle nuove proposte, assolutamente non sanremesi, più interessanti sulla piazza. Abbiamo sentire parlare di lui per la prima volta grazie al singolo Le Api e da lì ci siamo riproposti di tenerlo d’occhio. Arrivato dalla Toscana a Milano in astronave, il nostro ci ha raccontato l’universo racchiuso nelle sue canzoni, le canzoni del primo disco, Altalena Boy / Vetulonia Dakar. Ah e l’album è in regalo. Ma solo fino a domani. Perché?

È successo che doveva uscire il 13 gennaio ma la sera prima ci hanno detto che c’erano stati dei problemi con la distribuzione e che il disco sarebbe stato rilasciato tre giorni dopo. Quindi, visto che mi ero affezionato parecchio a quella data, ho deciso di regalarlo in free download dal 13 al 16 gennaio. Insomma, ci avrei fatto una brutta figura altrimenti, no?

Davvero un bel gesto da parte di Lucio. E un ottimo modo per uscirne bene. Ascoltando il suo disco, però, le parole più frequenti sono alieni, formiche e parco giochi. Come si concilia tutto ciò?

Ogni canzone nasce da tutte le esperienze che uno ha fatto, che farà o che si immagina. È bello giocare con l’immaginazione e la fantasia mischiandole a storie vere. Intrecciarle per rendere tutto più bello e strambo. Devo dire che mi diverto un sacco a scrivere le canzoni, anche se sogno di fare il pilota.

Il pilota di astronavi, magari. Del resto è così che è arrivato dalla Toscana, no?

Esatto. Sono atterrato giusto ieri, fortunatamente il tetto di casa mia è piatto. L’ho scelto apposta così!

Nella video che trovate in apertura, scoprirete anche quali siano le tre regole per la sopravvivenza, regole a cui sono parecchio affezionati anche i pinguini, ma solo quelli che ballano. Ma, con tutta questa immaginazione, come si vede Lucio fra dieci anni?

Rispondo sempre allo stesso modo a questa domanda perché mi piace proprio la descrizione che sto per darti: tra dieci anni mi vedo alto due metri, con delle piume blu che partono dai gomiti, senza sopracciglia e con una coda da cavallo ma non ai capelli, proprio come coda. In più aggiungo ora che mi vedrei bene anche a cavallo di un cane che si chiama Napoleone, bianco e nero. Un incrocio tra un pastore maremmano e un cane tipo Lessie.

Che le formiche si ritengano avvisate…

Lucio Corsi – Godzilla

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