Le nomination per la migliore canzone agli Oscar 2008 Tradizione batte modernità 4 a 1

Sono state rese pubbliche le Nominations agli Oscar 2008. Bisogna dire che la cinquina dedicata alla “miglior canzone” non brilla certo per originalità né per ricerca della qualità musicale. Scoprirle è stata un po’ una delusione (tranne per una ma andiamo con ordine).Delusione, dicevo, tanto più che quest’anno c’erano in lizza le canzoni originali di

di dodo

Sono state rese pubbliche le Nominations agli Oscar 2008. Bisogna dire che la cinquina dedicata alla “miglior canzone” non brilla certo per originalità né per ricerca della qualità musicale. Scoprirle è stata un po’ una delusione (tranne per una ma andiamo con ordine).

Delusione, dicevo, tanto più che quest’anno c’erano in lizza le canzoni originali di Eddie Vedder per “Into the Wild” e le riuscite cover dei Beatles (“Across the Universe”) e di Bob Dylan (“I’m not there”). Dare invece tre nomination ad altrettante canzoni della per altro godibile favola musicale “Come per incanto” (“Enchanted”) è un’esagerazione.

Passi per “So Close”, cantata dal leggendario John Mc Laughlin, ma “Happy Working Song” e “That’s How you Know” sono davvero troppo “anni Cinquanta”: orecchiabili, innocue e sdolcinate. Forse però adatte, con la loro contagiosa allegria, a distrarre gli ascoltatori e gli spettatori americani in questi tempi di guerra e di crisi economica.

Trovo sia anche un po’ troppo mainstream e tradizionale la candidatura per “Raise it Up”, dalla colonna sonora di “La musica del cuore” (“August Rush” in originale), cantata dalla stucchevole bimba prodigio Jamia Simone Nash, una sorta di Shirley Temple afroamericana del Terzo Millennio.

Per gli amanti della vera musica, c’è per fortuna la quinta nomination, vera e propria outsider e con pochissime possibilità di vittoria. Si tratta della canzone “Falling Slowly” scritta e interpretata da Glen Hansard e Markéta Irglová per il film “Once”. Piccola e romantica storia d’amore ambientata a Dublino, “Once” è stata la rivelazione del Sundance Festival 2007, ve l’avevamo anticipato.

Ho avuto modo di vedere il film in anteprima all’ultimo Torino Film Festival e devo dire che mi è piaciuto, soprattutto per la sua freschezza e per l’utilizzo emozionale delle canzoni: delicate e raffinate ballade folk-rock nello stile di Damien Rice. And the winner is… (lo scopriremo il 24 febbraio).

Video | Glen Hansard e Markéta Irglová “Falling Slowly”
(dalla colonna sonora del film “Once”)