Soundsblog intervista i The New Story / 2

Pubblichiamo oggi la seconda parte dell’intervista ai The New Story, dove troverete anche un’interessante appunto su Finley e Tokio Hotel. Ecco il link con le prime risposte. A voi le ultime domande. Ascolto uno dei vostri vecchi brani in inglese (“Streetlights”, ad esempio), poi ascolto il nuovo brano “Un’altra illusione” e noto che l’identità musicale

di aleali

Pubblichiamo oggi la seconda parte dell’intervista ai The New Story, dove troverete anche un’interessante appunto su Finley e Tokio Hotel. Ecco il link con le prime risposte. A voi le ultime domande.

Ascolto uno dei vostri vecchi brani in inglese (“Streetlights”, ad esempio), poi ascolto il nuovo brano “Un’altra illusione” e noto che l’identità musicale è abbastanza diversa. E’ l’italiano che cambia tutto o fa parte di un diverso percorso musicale?

Ogni band ha una propria evoluzione, se così non fosse sarebbe molto triste: non ci piace ascoltare diversi dischi dello stesso gruppo che suonano tutti uguali. Per noi è stato così: con un po’ di esperienza in più abbiamo un po’ “raffinato” il nostro modo di scrivere.

L’italiano poi certamente fa suonare diversamente le canzoni, proprio per una questione di accenti e cadenze, ma non significa che debba suonare necessariamente così diverso dall’inglese. Noi pensiamo di essere riusciti, nonostante l’italiano, a far suonare anche quelle canzoni abbastanza “internazionali”.

Cosa significa passare dall’essere indipendenti all’essere sotto casa discografica sotto il profilo economico? (chiaro, non vogliamo il 730)

Sinceramente non vediamo quasi nessuna differenza, solo maggiori possibilità di fare buoni concerti e promuovere meglio il gruppo. Speriamo un giorno di poter davvero vivere di questo, perchè al contrario di quello che spesso si pensa dall’esterno, anche se stai su una major e i tuoi video girano in televisione non è detto che tu sia straricco, con una bella macchina e con le tasche piene di soldi.

Credendo che ne abbiate assolutamente una, vorrei un’opinione spassionata sui Finley e una sui Tokio Hotel.

I Finley sono degli amici e sono dei bravissimi ragazzi. Hanno avuto la bravura e la fortuna di arrivare a certi livelli e grazie a loro si è creata una grossa attenzione anche per tanti altri gruppi nuovi.

Quello che fanno loro, quello che facciamo noi e tante altre nuove band italiane è semplicemente del buon rock, ed è una gran bella cosa che i media si siano accorti di tutti noi: volevamo davvero accontentarci dei soliti Vasco e Ligabue in Italia?

Per quanto riguarda i Tokio Hotel: sicuramente hanno delle buone canzoni, peccato che non le scrivano loro e peccato che abbiano un pubblico un po’ troppo superficiale che li segue più per la capigliatura del cantante che per quello che effettivamente fanno a livello “artistico”.

Quali sono i tre buoni motivi per comprare e non scaricare illegalmente “Different Ways”?

3 motivi per comprarlo? Perchè è un buon disco, perchè ci sono mesi di lavoro duro e di tante persone dietro e perchè scaricare è illegale e danneggia chi cerca di vivere di musica.

I Video di Soundsblog

Ultime notizie su Italians Do It Better

Tutto su Italians Do It Better →