Le più belle canzoni d’amore degli anni 60 (dal 1960 al 1969)

Quali sono i brani più romantici nei mitici e nostalgici anni Sessanta? Scopri le canzoni su Blogo.it

Dopo le più belle canzoni d’amore anni 50, oggi continuiamo il nostro viaggio nel passato cercando di segnalare e indicare quali sono i pezzi più intensi e romantici del decennio successivo, dal 1960 al 1969. Troveremo pezzi sia in lingua inglese, sia in italiana che, molto spesso, ancora oggi sono note, conosciuto e apprezzate. Del resto, certe perle musicali sono diventati veri e propri classici anche oggi, oltre cinquant’anni dopo.

Partiamo da Il cielo in una stanza, brano scritto da Gino Paoli e arrangiato da Tony De Vita, inciso da Mina nel giugno 1960. Ha avuto un tale successo da essere al primo posto delle canzoni più vendute e ascoltare in quell’anno. Chi, oggi, non la conosce? Quasi nessuno, immagino. Eppure sono trascorsi ben 55 anni dalla sua registrazione…

In quello stesso anno, grande risalto ebbe la mitica colonna sonora a cura di Percy Faith per A Summer Place, da noi intitolato Scandalo al Sole. Una musica che è diventata leggenda e ha accompagnato i mesi del 1960, conosciuta da una generazione e da quelle a seguire negli anni.

Le parole “Ti voglio cullare, cullare, posandoti su un’onda del mare, del mare” vi dice qualcosa? E’ uno dei pezzi più romantici del 1961, Legata a un granello di sabbia, di Nico Fidenco.

In quel stesso anno, i 24 mila baci di Adriano Celentano conquistano il pubblico e combinano ancora una volta il ritmo con una dichiarazione d’amore, sfuggendo dalla classica ballad strappalacrime. L’amore è frenetico, la passione incalza:

Non si può parlare di anni Sessanta, ovviamente, senza citare alcune volte Elvis Presley. E una delle prima canzoni d’amore è sicuramente Are you lonesome tonight: voce languida e sensuale, quanti cuori ha fatto battere in quegli anni?

Il 1961 è anche l’anno di Ornella Vanoni e della sua Senza Fine (“Tu trascini la nostra vita senza un attimo di respiro per sognare, per potere ricordare ciò che abbiamo già vissuto”)

Nel 1962 le note di Stand By Me diventano Pregherò di Adriano Celentano e guida le vendite: il sole che splende su di noi e la ballad da canzone d’amore diventa una vera e propria preghiera d’amore, di fede.

Dimmi quando tu verrai… dimmi “Quando quando quando“. L’anno, il giorno e l’ora in cui forse tu mi bacerai. Tony Renis ha fatto centro con questo impaziente e intenso inno romantico dedicato all’amata ideale:

Dopo Scandalo al Sole, un’altra canzone diventata un vero e proprio classico è stata Moon River, presente nel cult “Colazione da Tiffany”. Il brano musicale composto da Johnny Mercer e Henry Mancini nel 1961 ha anche visto l’Oscar l’anno successivo. Rivediamo la scena qui sotto, con Audrey Hepburn alla finestra con chitarra tra le mani e asciugamano legato alla testa:

Rita Pavone nel 1963 fa sua la classifica dei brani di maggior successo. E “Come te non c’è nessuno” non poteva mancare a questo elenco di canzoni d’amore. Del resto, più chiare ed esplicite come parole non ne possiamo trovare…

Sergio Endrigo non poteva essere assente da questa classifica, grazie alla meravigliosa e intensa “Io che amo solo te“. Poesia e malinconia struggente. Un classico assoluto.

Gino Paoli ribatte, nello stesso anno, con “Che cosa c’è“. Ed è una lotta per la potenza emotiva dei brani. Tutta la gente non ha importanza di fronte alla persona di cui si è innamorato.

Nel 1964 Gianni Morandi non sta sicuramente a guardare e si inginocchia letteralmente davanti al proprio amore. (“Io t’amo più della mia vita, ritornerò In ginocchio da te, l’altra non è, non è niente per me”). Pentimento e autoflagellazione.

Se lui si pente e duole, Bobby Solo replica con Una lacrima sul viso

Intanto, sempre in quell’anno, una giovanissima Gigliola Cinquetti incanta con un amore impossibile e intenso. Come scordare il grande successo immortale di “Non ho l’età (per amarti)“?

Gianni Morandi nel 1965 continua a sedurre e far innamorare e dopo essersi “inginocchiato”, si dispera ancora con “Non son degno di te“. Ha sbagliato (ancora) e chiede nuovamente perdono (Al mondo non esiste nessuno che non ha sbagliato almeno una volta)

Ritroviamo Mina con “Un anno d’amore“, struggente addio al proprio amore che vuole chiudere la storia e a cui augura un rimpianto che lo accompagni

Pino Donaggio canta l’infelicità della donna e del logoramento del loro rapporto in “Io che non vivo (senza te)

Torniamo all’estero per una delle canzoni più romantiche e conosciute dei Beatles: Yestarday. Atmosfera e nostalgia alla quinta essenza.

L’anno successivo, nel 1966, è Frank Sinatra a conquistare il podio con un’altra canzone, capolavoro che racconta di due sconosciuti nella notte. Esatto, è l’epoca di Strangers in the night. Una voce, un sorriso, il cuore che comanda e invita come una forza inarrestabile verso un amore a cui è semplicemente impossibile resistere:

Ma l’amore può anche simbolicamente uccidere come ricorda Cher e la sua Bang bang (my baby shot me down) -recentemente incisa e interpretate anche da Lady Gaga nell’album jazz con Tony Bennett.

Domenico Modugno, intanto, conquista con una canzone d’amore che ha il semplice ed esplicito titolo. “Dio come t’amo“. Il sentimento è talmente profondo e intenso da sconvolgere per la sua forza.

Nel 1967 Fausto Leali e la sua “A chi” dominano la scena. Se la donna se ne è andata tutto appare senza un senso e nemmeno il semplice sorridere ha più senso. La fine di un rapporto sembra indicare l’epilogo di ogni cosa.

In quell’anno, dopo le colonne sonore di cui vi abbiamo già parlato in questo post (vedi Colazione da Tiffany e Scandalo al Sole), Il tema di Lara de Il Dottor Zivago è uno dei pezzi più romantici e ascoltati:

Tornano i Beatles, intanto, a incantare grazie alla loro “All you need is love“, hit del 1967 che ha spopolato nelle classifiche di tutto il mondo.

Cosa accade quando due persone si amano? E, nel caso specifico raccontato in questa canzone, quando un uomo ama una donna? E’ il momento di “When a man loves a woman“, originariamente incisa da Percy Sledge e rifatta anche in italiano dai Crazy Boys

Nel 1968, Patty Pravo si ribella all’amore di un uomo che la tratta come un oggetto. La cantante, ribelle per antonomasia, non ci sta ed ecco il boom di La bambola.

Poi, in questo stesso anno, mostra un lato inedito di sé con il brano “Se perdo te“, e sorprende il pubblico giovanile. Ma proprio grazie a questo pezzo fa finalmente parlare di sé come cantante oltre che come personaggio.

Nel 1969, Massimo Ranieri associa l’amore e i fiori con la dedica “Rose Rosse” (e il tuo cuore lo sa cosa voglio da te). L’amore non fa morire ma lui stesso non riesco a comprendere come faccia a provare questa sensazione di morte che ha nel cuore senza di lei accanto:

Chiudiamo questo speciale post con Lucio Battisti e la sua Un’avventura, prima presenza a Sanremo in gara. La canzone è una ballad orecchiabile che si trasforma in una rhythm’n’blues con un convincente arrangiamento di Gian Piero Reverberi. (“Innamorato sempre di più, in fondo all’anima per sempre tu”)

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